Emodinamica, lo strano caso dell’ospedale di Lanusei.

L’emodinamica è quella branca della fisiologia cardiovascolare che analizza e studia il comportamento del sangue in movimento nei vasi. Permette  di ridurre il pericolo dell’instaurarsi di patologie legate alla circolazione sanguigna. Un servizio associato alla cardiologia di estrema importanza.

Ne ripercorrono la storia legata all’ospedale di Lanusei, in una lettera inviata a vari politici, gli amici dell’associazione “Giù le mani dall’Ogliastra, un comitato in lotta per salvare l’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei.

Un presidio fondamentale per un territorio vasto, con strade fatiscenti, che attraversa una lenta agonia di cui pare nessuno si interessi. I destinatari della lettera, sono loro, i politici regionali.

foto da google earth – ospedale di Lanusei

Chiamati in causa per di ridare speranze alla sanità pubblica, non hanno trovato di meglio che estraniarsi dai problemi e dalle urla dei territori disagiati. Arroccati nella loro torre d’avorio, appaiono sordi e muti. Tranne poi venire allo scoperto in passerelle e sopralluoghi che hanno sortito il nulla assoluto. La nuova legge di riforma, sta ancora sulla carta, mentre nel frattempo si perdono i servizi, i medici scappano,  altri non ne arrivano, e la sanità pubblica decade nella sua vitale importanza. L’utenza va altrove, si rivolge ai privati, seguendo un cliché collaudatissimo della pianificazione oramai chiara e puntuale del crollo dello stato sociale.

La lettera è indirizzata a Christian Solinas , Mario Nieddu, Giorgio Carlo Steri. Per conoscenza anche a Michele Pais, Domenico , Gallus, Inoltre, Alla VI Commissione Consiglio Regionale R.A.S., ai Capigruppo Consiglio Regionale R.A.S. ed ai Gruppi Consiglio Regionale R.A.S.

L’emodinamica “fantasma” del Nostra Signora della Mercede di Lanusei.

«Un decennio è passato, un decennio e il reparto, che appare sempre più fantasma, ancora non ha avuto la sua giusta legittimazione.

Nel corso degli anni si sono accavallate montagne di carte, di documenti, di  dichiarazioni che si contraddicevano tra loro. Un insolito modo di comportarsi da parte dei politici che, nel corso degli anni, non hanno fatto altro che promettere per poi non mantenere la parola data. Questo non è più accettabile!. A più riprese #giulemanidallogliastra ha cercato di attirare l’attenzione sulle problematiche relative al reparto di emodinamica ogliastrino ma, come solito, tutto è rimasto al punto di partenza.

Giorgina Secci, 20° giorno di digiuno

In questo ultimo mese l’associazione dei cardiopatici ogliastrini ha messo in atto la più terribile delle proteste che un cittadino può fare: lo sciopero della fame e dei farmaci salva vita. Ad oggi sono 25 giorni di sciopero. Ad essi si è aggiunta una delle nostre più attive esponenti, Giorgina Secci, che già in passato aveva sostenuto la battaglia per il primo livello del nosocomio ogliastrino: ad oggi 20 giorni di sciopero della fame.
Questo stato di agitazione potrebbe peggiorare in qualsiasi momento mettendo a repentaglio la vita delle persone: avete preso coscienza di questo?.

Emodinamica, una battaglia di civiltà e dignità

Questa battaglia è una battaglia non solo politica, ma una questione di rispetto nei confronti di un intero territorio e dei suoi cittadini che stanno compromettendo irrimediabilmente la propria salute per un diritto inalienabile. Sono tanti gli interrogativi che ci poniamo e a cui, purtroppo, non troviamo risposta. In questi casi è legittimo che i cittadini pongano delle domande e pretendano delle risposte.

Il Vostro silenzio è disarmante, come lo sono le scuse addotte da alcuni fino a questo momento. Servono risposte chiare su cosa realmente si intende fare: le persone che ci rappresentano e su cui abbiamo posto la nostra fiducia ce le devono.
Constatare lo stato in cui versano i cardiopatici e la nostra Giorgina non Vi suscita un minimo di apprensione? Non Vi apre il cuore?

Vi chiediamo, per l’ennesima volta, delle risposte immediate e certe prima che la situazione si inasprisca ulteriormente e abbia dei risvolti drammatici. Date subito risposte all’Ogliastra, è un nostro diritto ed è un vostro dovere!». 

Distinti saluti.
Il comitato
#giulemanidallogliastra

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