«Il satellite nel 2020 per monitorare gli incendi», di Simona Masala.

«Il satellite  per monitorare gli incendi». Lo scrive Simona Masala, una ragazza di Tempio indirizzando questa sua missiva all’assessore all’Ambiente Gianni Lampis. Una lettera articolata, corredata di link che esplicano, in modo esaustivo, quali siano, attualmente, gli ausili tecnologici a disposizione (gratuitamente) per un attento e puntuale monitoraggio della piaga mai risolta degli attentati all’ambiente.

«Egregio Sig. Gianni Lampis,

Con questa breve lettera vorrei sottoporre alla Sua cortese attenzione la possibilità di valutare strategie di intervento e monitoraggio del territorio grazie all’utilizzo dei servizi di Copernicus, “programma di osservazione della Terra dell’Unione europea, dedicato a monitorare il nostro pianeta e il suo ambiente a beneficio di tutti i cittadini europei. Il programma offre servizi di informazione basati sull’osservazione satellitare della Terra e dati in situ (non spaziali).”

Intervenire tempestivamente sugli incendi, è possibile nel 2020, oggi infatti abbiamo, grazie ai sistemi di rilevamento di immagini satellitari, diversi applicativi utili per la protezione dell’ambiente; un sistema che è in grado, non solo di localizzare i roghi sul nascere, ma anche di intercettarne le cause, se non addirittura i colpevoli.

Nel 2020 il satellite offre gli strumenti necessari.

Le immagini satellitari potrebbero essere, inoltre, utilizzate per la Tutela del nostro Patrimonio Archeologico da decenni in stato di abbandono e senza un’adeguata attività di vigilanza. Se l’ambiente fosse controllato a dovere, ovviamente diminuirebbero tutti gli illeciti.

Non sembra possibile che, nel 2020, i metodi di sorveglianza e pattugliamento di un territorio, siano le vedette e i barracelli con il binocolo, questo sistema risale ormai al Nuragico!

Attualmente, oltre ai droni, è possibile installare dei sensori di rilevamento ambientale di diverso tipo, acustico o rilevatori di fumo, ma mi rendo conto che questa strumentazione risulti più costosa.

Le immagini e i dati satellitari invece sono a costo zero e sono in grado di rilevare gamme spettrali più ampie, vedere per esempio le sole zone ad alte temperature in tempo reale, per intervenire tempestivamente sui roghi.

Di seguito il link della presentazione dei nuovi applicativi per il rilevamento di terra del Programma Europeo di Osservazione Copernicus. Presentate a Genova a Febbraio.

https://www.snpambiente.it/2020/02/11/copernicus-a-genova-illustrati-i-nuovi-applicativi-da-satellite/

L’azienda TerreLogiche organizza corsi di formazione in tutto il territorio, per formare professionisti, tecnici, studenti, ricercatori, nonché personale amministrativo di vario genere. Di seguito il calendario dei corsi di formazione, che è possibile oggi frequentare anche online

https://www.terrelogiche.com/formazione-terrelogiche/calendario-e-costi.html

Di seguito un esempio di monitoraggio roghi della Campania:

https://www.snpambiente.it/2020/08/07/incendi-di-rifiuti-in-provincia-di-caserta-gli-interventi-dellarpa-campania/

L’appello affinché l’uso del satellite entri nel monitoraggio degli incendi

Mi appello a Lei perché possa risolvere queste gravissime problematiche, alla luce delle nuove tecnologie, e dal punto di vista burocratico, magari istituendo, se necessario, un settore nuovo, di continuità e cooperazione sinergica con gli enti esistenti, come Ente Foreste, Protezione Civile, ma anche con le Soprintendenze dei Beni Culturali e Ambientali, per offrire un servizio di tutela regionale e, perché no, offrire anche nuovi posti di lavoro.

La flora, la fauna e tutti i beni patrimoniali della Sardegna, sono beni preziosissimi e unici al mondo, perciò mi chiedo:

Stiamo davvero facendo il possibile per preservare questo patrimonio?

C’è l’impegno delle amministrazioni a cercare nuove possibilità di salvaguardia e sicurezza del territorio?

Una cosa è certa, che senza capacità decisionale stiamo perdendo un patrimonio inestimabile, e che invece è possibile tutelare.

Perché questo senso di impotenza e sopraffazione, anche da parte dei media, quando si parla di incendi boschivi?

E’ davvero un male senza cura che lascia solo la possibilità di contare i danni?

Io credo che si possa AGIRE PREVENTIVAMENTE, ma solo con l’impegno di amministratori competenti e instancabili come Lei.

Grazie della Sua cortese attenzione,

Cordiali Saluti»

SIMONA MASALA

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