La Maddalena, Ospedale occupato, una grande dimostrazione democratica di lotta. Il paese solidale e sensibile ha risposto. Forza!

gli amici di La Maddalena, oggi al presidio al Paolo merlo

La Maddalena, 8 ott. 2018-

Da oggi lunedì 8 ottobre è iniziato il presidio H24 del Palo Merlo, l’ospedale di La Maddalena falcidiato dalla riforma della rete ospedaliera. Un grande momento di lotta, di estrema partecipazione del paese tutto e turnazioni che, da stamattina, garantiscono la presenza di diversi occupanti. Sono gli stessi cittadini che hanno urlato il loro dissenso, hanno manifestato civilmente e hanno assistito impotenti ai continui tagli e scippi di un ospedale non proprio come gli altri. La Maddalena ha anche il disagio di un viaggio in traghetto, di un mare che non sempre permette facilmente un trasporto di pazienti o di gestanti, di un elisoccorso che sta dimostrando anche tutti i suoi limiti da questa estate, cioè da quando è entrato in vigore come emergenza senza tenere in considerazione l’assistenza a terra, dove prima si avevano la certezza dell’immediatezza sull’assistenza per la tutela del paziente.

 

Emanuela Cauli: ” Sta andando benissimo, abbiamo colto un senso ritrovato di comunità, ci hanno portato da mangiare, da bere, caffè, dolci, sorrisi e la promessa di tutti che non verremo lasciati soli. Quel che sappiamo, anche alla luce della conferenza socio sanitaria di oggi a Olbia, è che qualcuno rema contro, aldilà delle responsabilità della Regione sarda che ha determinato tutto questo. A noi sembra ci sia una voglia di accentrare tutto su Olbia perché non si spiega che alle conferenze poi votino a favore dei tagli proprio quei sindaci, questo anche oltre le specifiche appartenenze di ciascuno di loro. Contro i tagli votano sempre il vostro sindaco Biancareddu ed il nostro Montella. Alla fine credo che sia una questione di civiltà  e non di appartenenza. Per ora siamo qui, all’interno della cappella dell’ospedale e se non si muove qualcosa, continueremo ad oltranza”.

Tutto il nostro affetto e la nostra solidarietà ai maddalenini per questa battaglia comune che, è sempre bene precisare, non riguarda chi ha avuto più e chi meno ma chi sta perdendo il diritto costituzionale alla salute. Grazie La Maddalena, grazie Emanuela e da parte di tutti noi, Forza!! 

 

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