Luras, ” La fatica del Torneo Internazionale Selis? Un breve periodo di riposo e poi già si pensa al 2018″, Intervista a Enea Selis, ideatore del Torneo nternazionale di calcio dedicato al padre.

Lo staff del Trofeo Manlio Selis al completo durante la finale del torneo di domenica scorsa

Luras, 10 giu. 2017-

 

Enea Selis, 53 anni a settembre, è la mente del Trofeo Internazionale Manlio Selis, il torneo internazionale più importante di calcio che c’è in Europa, per quanto riguarda la categoria esordienti. Gli esordi di questa manifestazione nel 1997, appena scomparve il padre, Manlio, ex calciatore e colui che fondò la squadra calcistica che porta il nome del paese, Luras, allora Lauras. Enea ha lo stesso carattere del padre, testardo e capace, ha smosso conoscenze e risorse per far diventare il torneo Manlio Selis, una grandissima manifestazione di calcio giovanile.

“Alla prima edizione appena tre squadre, tutte nel raggio di pochi chilometri, Tempio, Luras e Calangianus. Era il 1997. Oggi, il torneo è un evento atteso, voluto dalle più grandi società nazionali e internazionali di calcio. Il mio cruccio? Non essere riuscito ancora a portare la “cantera “del Barcellona. In verità, sarebbero voluti venire, ma poi era impossibile poter esaudire le loro richieste. Nel prossimo anno, ci riesco”

Così testardo appunto, che qualsiasi cosa gli balzi in testa, la prepara, la pianifica e poi parte all’attacco e di solito riesce a concretizzare i suoi sogni. Nei giorni del torneo abbiamo dato risalto all’evento, sia come blog che come televisione Gallura TV e ne siamo stati onorati e felici. Qualsiasi cosa che smuova la palude dell’immobilismo pauroso a cui siamo costretti i questi anni di penuria dilagante, denota che la volontà può quasi tutto. Intanto, lui ci prova, calamita e intercetta ogni finanziamento e va avanti, dritto verso quegli obiwettivi che papà Manlio lo avrebbe incoraggiato a raggiungere.

“Non sono solo, certo, non sarebbe pèossibile fare tutto questo senza l’aiuto di uno staff collaudato a cui, di anno in anno, si aggiungono pedine importanti. Oggi siamo quasi 70 persone, quest’anno abbiamo avuto un marchio leader dell’abbigliamento sportivo internazionale, Le Coq Sportif, e con loro credo che proseguirà la collaborazione. Punti fermi siamo io e la mia compagna Giusy Fois,  e poi amici e amministratori su cui conto perché un teriitorio si definisce tale se esiste la magica sinergia che lega i singoli paesi ma soprattutto le singole persone. “

Ascoltiamo dunque questa video intervista ad un personaggio che ha fatto della tenacia e della risolutezza le proprie armi per mettere in piedi una organizzazione straordinaria, efficiente e solida con cui porta avanti il nome del padre e soprattutto gli interessi di questa porzione di paradiso che si chiama Gallura.

Antonio Masoni

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