Radiologia Dettori, la gente rimandata a casa:« Manca personale»

E mancava la Radiologia all’appello, a questa incessante perdita di servizi, siano esse definitive o temporanee. mentre leggiamo di Olbia e del suo P.S. che sta scoppiando con soli 8 medici a disposizione (sono 13 complessivamente nei tre ospedali della Gallura), a Tempio, al Fu Paolo Dettori, si celebra l’ennesimo funerale. 

Notizia di oggi, la Radiologia del Paolo Dettori, da questa mattina, non effettua esami diagnostici (TAC, ecc.) in quanto non c’è personale a sufficienza. La gente in lista, infatti, è stata rispedita a casa con questa bella giustificazione «Non abbiamo personale. andate a Nuoro o a Sassari».

E dire che proprio la Radiologia, era da sempre un unto fermo, tra le pochissime certezze. Un servizio sanitario di prim’ordine, del quale tutti eravamo certi restasse solidamente al suo posto. Ci sbagliavamo e questa chiusura agli esami diagnostici, della qual cosa non abbiamo conferma che si tratti di sospensione temporanea legata alle ferie del personale, è un’altra sberla sulla faccia della popolazione.

Ad oggi, l’ospedale Dettori, ha perso definitivamente la Chirurgia, e il Centro Trasfusionale. La Pediatria non fa ricoveri ma solo ambulatorio. Otorino in grandissima difficoltà, regge ai ricoveri ma non può effettuare operazioni. E ricordiamo che ORL è servizio unico in tutti e tre gli ospedali della Gallura. Ortopedia, regge ma è, come tutti sanno, ridotto nei posti letto e risulta accorpato a ORL nei locali della ormai ex chirurgia. Al P.S., come detto, soli tre medici mentre l’utenza, considerata l’estate e il notevole flusso turistico, non è mai diminuita. Regge anche  la Medicina. Cardiologia: un solo cardiologo per l’intero ospedale.

Radiologia chiude agli esami per mancanza di personale

La Radiologia, come detto, era tra le pochissime certezze. Lo stato attuale, determinato sicuramente dal periodo delle ferie, però appare gravissimo. Immaginiamo che chi abbia bisogno di esami diagnostici così preziosi, non stia sicuramente al meglio. Le persone vengono rinviate a Nuoro o a Sassari o, comunque, a centri dove determinati esami possono essere effettuati. Così è, se vi pare, e se non vi pare normale, è la stessa cosa.

Tutto il resto dei servizi sanitari, sono da tempo affidati agli ambulatori del Poliambulatorio o del Dettori stesso.

La fine ingloriosa, tra il silenzio rumoroso delle istituzioni, dell’assessore territoriale che aveva sbandierato le soluzioni, mettono in ginocchio qualsiasi garanzia di accesso ai diritti inalienabili della salute dei galluresi.

Dicono che il “mal comune sia mezzo gaudio”, ma ditemi cosa c’è da gioire se anche gli altri due ospedali galluresi si trovano in gravissime difficoltà? Credo che questa situazione sia ormai definitiva, forse qualcosa si riuscirà a riprendere ma si tratterà, come sempre stato, di rattoppi prima dello strappo finale.

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