Tempio Pausania, Il 3 ottobre la votazione sulla riforma sanitaria. Il destino però è stato deciso.

Tempio Pausania, 28 set. 2017-

Abbiamo sperato tutti di poter ottenere cose diverse sulla cosiddetta riforma della rete ospedaliera ma purtroppo ci siamo sbagliati. E’ stato tutto inutile, dalla manifestazioni alla diplomazia che ha cercato di far sentire la voce dei sindaci e quella di tutte le persone che, a vario titolo, hanno cercato di opporsi alla delegittimazione di fatto della sanità pubblica. Le ultime novità sono le proposte di voto che in Consiglio Regionale hanno espresso un ampio consenso al SI a questa riforma persino dei consiglieri galluresi della maggioranza, a dimostrazione che il partito prima di tutto e la tessera prima dei cittadini sardi.

Il 3 ottobre ci sarà la decisione finale col voto che sancirà, sempre che non avvengano dei volta faccia che sarebbero da veri uomini e non da faccendieri della politica, la fine della lotta e l’inizio della fine della sanità del nostro ospedale e di tanti altri presidi sardi. Un documento che andava rifiutato, già scritto senza chiarezza e con poche cose certe, a dimostrazione che i faccendieri sanno truccare bene le carte, rimescolando qua e là a piacimento, tanto per evitare che venga capito che “il taglio era inevitabile”, dopo le rassicurazioni, i viaggi della speranza dei sindaci, dei canali diplomatici che oggi tutti hanno capito che non servono a nulla. Giusto per tentare, da parte di qualche politico attento e assertore della possibilità della democrazia (ma esiste ancora?) di riuscire laddove non è possibile.

Una vera e propria falcidia di presidi, di reparti e di specificità che rendevano il Dettori una eccellenza della Gallura nonché un riferimento per un territorio di oltre 50.000 abitanti che ad esso facevano capo. Il carico, o meglio il sovraccarico della sanità, andrà tutto su Olbia che ha più volte palesato limiti di accoglienza e mostrato i pugni per rendere visibile il disagio di scarse unità operative e pochezza di personale per fronteggiare il lavoro.

Ebbene, questi consiglieri che sei mesi fa votarono a favore di un emendamento per salvare il Punto Nascite di La Maddalena, oggi ne votano la fine. Ecco elenco e voti della proposta di voto del 3 ottobre.

Stampatevi in mente questi nomi, ma fate anche un atto di riflessione su quanto da tempo leggete su questo spazio web. Lo avete capito che qui la partita che si sta giocando non è Buoni vs Cattivi, il match è tra chi ancora non vuole rendersi conto da dove derivi questo male e chi invece ve ne propone tutti i giorni qualche pillola. Oggi gli esempi li abbiamo, qui la teoria, come afferma qualche sciocco detrattore del sottoscritto, accusato di fare opinioni che non interessano a nessuno, non esiste più. Questi sono FATTI. La Sanità sarà da oggi un sogno, una chimera che toccherà a tutti noi affrontare col disagio, le lamentele, le attese di una visita, gli spostamenti e i viaggi della speranza.

Forse a qualcuno torneranno in mente le parole che espressi in un’assemblea pubblica, quando dissi a voce alta che il rimedio era il non rimedio, rinunciare ad andarci a votare questi personaggi, destra o sinistra a quanto pare fa poca differenza. Io non credo più nella politica dei partiti, credo a Chi non solo si batterà per la sua gente senza interessi nascosti ma a chi capirà quale sia la vera ragione dello sfascio dello stato sociale, Chi capirà che il male viene da lontano, chi vorrà rendersi conto che il risicato 1% della popolazione mondiale detiene il potere e il controllo della ricchezza mondiale.

Cosa stiamo subendo da questi esecutori di volontà lobbistiche ed affaristiche, mischiati perfettamente con pseudo pensieri di sinistra, in che modo lo chiamereste? E’ fascismo questo? Certo che lo è, è il pensiero unico che emerge e che fa parlare tutti con le parole del boss, che allinea i soldatini su una piazza e racconta loro iperboli e soluzioni.

Se, lontani dalle simpatie o meno per questo o quello, aveste fatto attenzione a quanto si scrive in questo blog, avreste fatto un passo indietro sulle vostre convinzioni e già da tempo sarebbe iniziata la sola rivolta che avrebbe impedito questo sfascio. E’ il popolo tutto che deve prenderne coscienza, che può e deve ribaltare quanto pensa di sapere, che può e deve ragionare sul proprio portafoglio che è sempre più vuoto, che deve pensare ai poveri miseramente triplicati negli ultimi anni, che può e deve riflettere sulla mancanza di lavoro, che genera fame e stravolgimento del quotidiano.

Sono opinioni queste? Avete ancora voglia di Europa? Tutto viene deciso in quelle stanza di Bruxelles e l’unico problema che esiste è la sovranità monetaria e del popolo che deve autodeterminare il suo futuro. Non con l’indipendenza, solo col ritorno alla Costituzione. In essa giace la soluzione di tutto e molti di voi sono anche andati a votare la sua riforma. 

Quello che ci aspetta, non è solo la perdita del diritto alla salute, ma presto sarà anche peggio perché il “sistema” si alimenta proprio dalla ignoranza che pervade le menti di tanti, troppi. 

Sono sempre opinioni? I fatti non sono ancora abbastanza? Lasciate che trascorra solo un poco di tempo e vi ritroverete a passeggiare per Piazza Gallura o al Corso, chiedendovi “Ma cosa è successo?”.

Chiudo dicendo al mio simpatico detrattore, lui sa che parlo di lui, che di me puoi dire quello che vuoi, deridermi, dileggiarmi, offendermi. Resto del parere che sia solo un tuo problema, io su di te non esprimo nulla ma solo questa frase che va a pennello al tuo caso:

Se vuoi che gli altri siano felici, pratica la compassione. Se vuoi essere felice tu, pratica la compassione.
(Dalai Lama).

Antonio Masoni

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