Tempio Pausania, Biancareddu, da domani alla Presidenza dell’Unione dei Comuni, parla a tutto tondo dei problemi del momento.

Andrea Biancareddu

Tempio Pausania, 7 ago. 2018-

Inizierà domani il semestre di presidenza del sindaco Biancareddu all’Unione dei Comuni Alta Gallura. L’occasione per discutere col primo cittadino della situazione che concerne alcuni temi spinosi di questi tempi, sanità, stato sociale, rapporti amministrativi.

Un momento complicato quello che attende la città  nei prossimi mesi, alle prese con l’attuale incognita da una parte sul recupero della funzionalità piena del Paolo Dettori, oberato da insufficiente personale e assenza di presidi sanitari oltre che dalle troppe segnalazioni di questi ultimi mesi che raccontano di disagio per esami diagnostici non più attuabili a Tempio, la mammografia ad esempio, e altre vicende legate alla riapertura del punto nascita sebbene il personale in organico sia rientrato. La sanità, vero ostacolo per cui tutti ci siamo rivolti al primo cittadino, al quale certo non si può rimproverare di non essersi battuto e di continuare a farlo, e abbiamo anche confidato nell’unione dei sindaci e dei comuni del territorio per una battaglia che riguarda non solo Tempio ma l’intera Gallura, non solo quella limitrofa alla città.

Le rassicurazioni, anche alla luce degli emendamenti del primo cittadino alla vigilia dell’accettazione del DEA di primo livello associato a Olbia, sembrano diventate nebbia, al Paolo Dettori si continuano a lamentare disagi, apparecchiature che non funzionano (mammografo) e si continua a “NON” nascere, visto il perdurare della riapertura del servizio di ostetricia a pieno regime.

Non bastassero i problemi della nostra salute, i viaggi verso i servizi privati diventano quasi obbligatori e stanno sottoponendo la comunità gallurese a spese importanti per un diritto che prima era possibile ottenere a Tempio.

” Ho già raggiunto in pochi mesi la somma di 700 euro di ticket – mi ha detto ieri una signora che lavora in un supermercato – per curare i miei dolori  e le mie ossa. Col mio stipendio, mi dici come faccio?”

Ogni giorno si riceve il prezzo elevato di questa come di altre segnalazioni dello stesso tenore, tutte più o meno concentrate sui costi esagerati e sulla obbligatorietà di vedere riconosciuto un diritto alla salute che è diventato utopia pura. L’isola intera sta pagando questo disagio, non passa giorno che non si legga di un ospedale in agonia o della mancanza di farmaci o presidi sanitari, senza contare le istanze dei lavoratori che hanno persino aggredito verbalmente l’assessore Arru (i lavoratori AIAS).

Non è dunque un momento facile per la sanità sarda e Tempio sta pagando anche l’oltraggio della perdita di un Ufficio importante per il territorio, esteso a tutte le coste sino a San Teodoro (Ufficio del Demanio) che è stato spostato a Sassari. 

Di buono c’è un’apertura verso il sociale col REIS, il Reddito di Inclusione Sociale che a breve vedrà una ventina di persone aventi diritto impegnate in cantieri comunali.

Sul fronte amministrativo, sembra tornato il sereno variabile tra il sindaco e Anna Paola Aisoni, quanto meno non si guardano più di traverso, dopo le recenti polemiche all’indomani della candidatura dell’ex vice sindaco alle prossime elezioni regionali del 2019.

Antonio Masoni

Il video con l’intervista

 

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