Tempio Pausania, Carrasciali Timpiesu 2018, la sfilata dei bambini: una festa di colori e amore.

Tempio Pausania, 12 2018-

Sarà perché sto invecchiando, o perché di anno in anno assisto a sfilate del lunedì, da sempre dedicate ai bambini, sempre più belle e curate, ma questa di stasera, di questo lunedì freddo ma non troppo, ha scalfito ogni mio tentativo di resistere alla commozione. E ci ricasco, ancora una volta preso tra la mia forsennata voglia di estraniarmi e la certezza che non ce la faccio mai. I bambini sono coinvolgenti, sanno acchiapparti dentro la loro fiabesca atmosfera, quel bellissimo senso di disincanto e disinvoltura, e trascinarti nel loro mondo di fantasia. Eppoi, a dirla tutta, sono straordinari perché imparano in fretta, sanno muoversi e sorridono con l’innocenza che li accompagna, ammiccano con le loro manine a chi li applaude e ti spalancano i loro occhietti che esultano per quel piccolo sipario di popolarità di cui si beano col consenso delle maestre, o delle mamme  o del pubblico che non può che approvare.

Il mondo di Oz, le fiabe che diventano vestiti e coreografie semplici, piccoli passetti e il desiderio di esserci. In fondo si è sempre detto che anche il Carnevale è la festa dei bambini, come il Natale. A Tempio lo sanno bene e la macchina organizzativa preparata anche quest’anno è stata importante, mesi e mesi di preparazione, con le maestre, con le istruttrici di danza, le coreografie.

L’anteprima di questa filata, dopo l’esibizione degli sbandieratori di Arezzo,  ha visto la performance di Marta Gabriel, artista poliedrica col fisarmonicista Marcello Lentinu.

Come il primo dei gruppi a sfilare, quello dei Papaveri, i piccolissimi della Scuola dell’Infanzia, che hanno sfoggiato i costumi cuciti tutti dalle maestre, per ben 120 bimbi allineati e composti che inteneriscono solo a guardarli, dentro i vestiti verdi e col fiore rosso. Il regno di Oz è quel regno scintillante di magia, smeraldi qua, smeraldi la, ma che felicità. E smeraldi erano questi bellissimi bambini. La dolcezza di Korin Podesva, che è stata la guida artistica delle coreografie, è l’arma in più per rendere tutta l’atmosfera “magica”.

La favola di questa sfilata è proseguita col secondo gruppo dei bambini della primaria che ha sfilato, quello di Doroty e Toto, con la dolce melodia di Somewhere Over the Rainbow, con la guida di Luana Avellino e Gianna Franchi.

Gli spaventa passeri, sempre con le musiche del Mago di Oz ha visto sfilare e danzare altri bambini delle prime elementari. Se gli uccelli vedessero questi dolcissimi spaventapasseri siamo sicuri che verrebbero a posarsi su di loro, certo non scapperebbero via. Il carro della Vecchia Guardia ha fatto da supporto a questa sfilata.

I leoni, terze e quarte elementari, sotto la guida ancora di Korin, sono stati il quarto gruppo di questa sfilata con oltre 80 bambini. Bellissima anche questa coreografia. Il carro della Cionfra ha fatto da supporto a questo gruppo.

Il quinto gruppo, Omini di latta e strega buona, 118 bambini e costumi stupendi, con l’accompagnamento della Compagnia di San Giuseppe, gruppo storico dell e sfilate del Carnevale, ha visto le quinte elementari sfilare con bellissimi costumi.

A seguire Gli Smeraldi, con Korin a fare da guida, hanno colorato di verde e argento via Angioi, 76 + 85 (161 in tutto), con le terze elementari e la terza media.

Ha chiuso questa sfilata dedicata ai bambini un gruppo della Scuola dell’Infanzia, gruppo autonomo perché scuola privata, la Bacchetta magica.

La sfilata si è chiusa così, col prosieguo in Piazza Gallura dove per i bambini e tutti i presenti, è stata preparata una frittellata gigante (frisgjoli longhi). La regia musicale è stata di Mirco Curridori, ha condotto lo spettacolo Alessandro Achenza.

Sono state effettuate le riprese, una di questo blog che vedrete integralmente in questo articolo, poi da Canale 48 e da Piero Depperu, come sempre presente a tutte le manifestazioni.

Una targa ricordo è stata fatta per Graziella Pittalis, recentemente scomparsa, proprio alla vigilia di questo carnevale che aveva contribuito in tutti questi anni ad organizzare per i suoi amatissimi alunni.

Resta da dire un’ultima cosa, prima di lasciarvi alle immagini: in questi anni ho visto centinaia di sfilate dei grandi e tante dei bambini. Quella di oggi, seguita da un pubblico incredibile, è stata emozione allo stato puro ed una confortante risposta dai bambini, da cui forse dovremmo imparare molto di più di quanto non siamo in grado di insegnare loro. Hanno un loro mondo, lasciamoglielo vivere, avranno tempo da dedicare alla costruzione di quegli aspetti formativi di cui troppi si riempiono la bocca. Sarò anche limitato ma preferisco che un bambino mi stordisca di stupore piuttosto che mi reciti a memoria un passo della Bibbia. Non prendetela male questa cosa, ma amo i bambini che amano il mondo della fantasia e non sopporto quei genitori che vogliono interrompere questa magia per formattare il loro limitato hard disk.

Antonio Masoni

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