Tempio Pausania, ColorArt, da stasera ritorna la Tempio a colori nelle vie del centro.

Foto 2017 di Corso Matteotti colorato

Tempio Pausania, 19 lug. 2018-

Incontro Manuel Marotto, casualmente, mentre  passeggia in Piazza De Andrè. Sotto il cappello il suo solito sorriso e la distinta voglia di parlare di questa città. Un amore condiviso che accomuna lui e me, in ruoli decisamente diversi ma che poco contano quando le strade si sono incrociate spesso in questi anni. Lui a progettare e provare a rendere questo luogo diverso, mantenendone le caratteristiche inviolabili, cercando originalità che forse in pochi hanno saputo cogliere ma che, altrove, è stata molto apprezzata e anche copiata. Io, a testimoniarne impegno e originalità.

” Mi hanno cercato dopo il Natale, anche dopo la scorsa estate quando ci siamo messi a colorare Tempio, la ghiaia del Parco delle Rimembranze, gli addobbi per l’estate con le matite,  il selciato di granito. Ci sta che non a tutti siano piaciuti il Natale scorso o le vie del centro storico a colori, poco conta anche che abbia ricevuto ogni genere di offese e di illazioni sui costi esorbitanti che in verità non ci sono stati. Tu sai, perché ne parlammo e ne hai anche scritto, che fummo accusati di aver speso cifre enormi quando invece il budget era ridotto e molti dei lavori eseguiti sono stati fatti gratuitamente”.

Il Parco delle Rimembranze lo scorso anno

Manuel, sa bene che in questa città un soffio diventa un uragano e una voce si traduce in un coro stonato di mille voci che allargano e divampano come un fuoco. Lo sa, certo, ma resta amareggiato perché in questo luogo ci si prova a fare qualcosa, a farla bene, al punto che altrove ci guardano e ci invidiano. Questa città ha valori tali, ereditati dalla storia che bisogna saperne qualificare le ricchezze. Non è un mestiere per tutti, per i dotti leoncini da tastiera o per chi si tramuta in esperto di tutto e ha conoscenze per discernere di tutto. Per me, che certo non ho alcuna competenza, è sufficiente esprimere piacere, mai disgusto, e quel minimo senso critico per apprezzare qualsiasi tentativo di rendere la città meno apatica, sorniona e addormentata, sino a che, però, non si prova a fare qualcosa. Poi, ci si risveglia, e lì viene fuori non l’opinione, che sarebbe ed è legittima, ma il livore che condisce piatti al veleno e trasforma un lavoro di volontari e poco più, in un atto sacrilego. Ti piace? Si. Ti piace? No!  Basta e avanza. Ma a Tempio non è così, si deve guardare oltre per leggere impurità nascoste che non ci sono, interessi sfavillanti e soldi come se piovesse, che non ci sono nemmeno.

L’associazione ColorArt nasce per dare una risposta ad alcuni momenti ed eventi, nessuna pretesa di piacere per forza o di diventare eternità a qualcosa che è già di suo eterno. Si tratta sempre di allestimenti temporanei che però sono diventati la scorsa estate anche interesse per moltissimi turisti. Quanti da me interpellati, hanno gradito questa innovazione stagionale. Tempio per qualche mese è stata colorata, ha avuto una fisionomia insolita ma che ha ispirato tante riflessioni. Qualcuno lo avrebbe visto sempre a colori, tanto è stato positivo l’impatto sul grigio della pietra. 

Da stasera riparte l’impegno dell’associazione e dei numerosi volontari che coloreranno coi gessetti il corso e le altre vie del centro sino a Piazza Gallura.

I cartelli dell’ANAS quando di aggiustava una strada, ricordo riportavano una scritta “Lavoriamo per voi”. Bene, anche stasera quelli che vedrete a terra in ginocchio, intenti a colorare la pietra, lavorano per voi, per tutti, per dare qualche soffio di aria nuova a questa città. Abbiatene rispetto e soprattutto, se vi va, apprezzate o dite “non mi piace”, è sufficiente come giudizio. Non si vada oltre che di disgrazie nella vita ce ne sono e molto peggiori.

Forza ragazzi!

Antonio Masoni

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