Tempio Pausania, Giorgio Gaber riproposto al Teatro del Carmine da tre giovani artisti. Lo spettacolo venerdì 1 dicembre, ore 21.30.

Il pubblico all'entrata del Teatro del Carmine

Tempio Pausania, 29 nov. 2017-

Sarà il primo lavoro di questa giovane associazione no-profit di Calangianus, la White Art, che parte con un impegno mica da poco, una rivisitazione delle opere e dei testi del grande Giorgio Gaber, uno dei nostri grandi idealisti della musica contemporanea a cui si deve la canzone autorale che ha ispirato tanti altri cantanti più recenti. Gaber era anche attore in scena, intervallava canzoni sferzanti e ironiche ad altre d’amore  con i suoi monologhi raffinati e sempre diretti contro qualcosa che per lui era da combattere. Come non ricordare “La Libertà”? Un inno all’essere autonomi e distanti dalle appartenenze che viene narrato con dolcezza e parole straordinariamente incisive chiudendo con quella parola magica che è consapevolezza e comprensione, “partecipazione”.

Il compito, coraggioso e di cuore, di raccontare Gaber è affidato a tre giovani galluresi, Emanuele Biancu, Giovanni Selis e Sara Palitta, nell’ordine attore, musicista e presentatrice del viaggio introspettivo nel mondo del Signor G.

La White Art di Calangianus, già attiva su Facebook ed Instagram, è formata da una cinquantina di persone che spaziano sia in termini anagrafici (dai 17 ai 50 anni) che per quanto concerne le competenze specifiche (tanti laureati in diverse facoltà).  La serata al Carmine sarà interpretata, come detto, da 3 soci della suddetta associazione culturale, ovvero: un musicista di professione, un giovane attore che si sta specializzando nelle arti teatrali ed una presentatrice, tutti e tre aventi un’età compresa tra i 18 ed i 28 anni.

Quello di venerdì 1 dicembre alle ore 21.30, sarà il loro primo lavoro ma, da ciò che possiamo traslare da quanto ci hanno comunicato, sembrano orientati nell’approfondimento di attività culturali specifiche e di impegno sociale. Nelle prossime settimane, daremo maggiori riscontri del loro lavoro e proveremo anche a sentire le motivazioni che li hanno indotti ad attraversare l’intricato mondo della musica e dell’arte in progetti ambiziosi e certo non convenzionali.

Antonio Masoni

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