Tempio Pausania, Una giornata con l’A.R.I. di Olbia, vivere il radiantismo come passione e come fonte di altruismo e generosità

La postazione ARI di Olbia davanti alla cattedrale di San Pietro

Tempio Pausania, 7 ott. 2017-

Sono 90 anni che l’ARI – Associazione Radioamatori Italiani è nata, e quale migliore occasione per festeggiare la ricorrenza che questo 7 ottobre, giornata nazionale delle Abbazie Italiane. La cattedrale di San Pietro è stata “attivata”, ossia il nome della città e quello della sua chiesa più bella, ha girato in tutte le stazione radio del pianeta collegate.

Questa la magia della radio, questo il compito, oltre quello fondamentale delle emergenze, dei radioamatori. Conoscere e far conoscere, è uno dei loro motti principali, quel principio che nasce dalla loro passione e dalla vocazione al prossimo, senza alcun ritorno ma per la sola ragione che al mondo esistono generosità e altruismo.  E poi si divertono, vederli muoversi nelle scalinate di San Pietro, quasi fossero dei ragazzi, fa sempre piacere. Per il loro servizio, impagabile davvero, le esperienze che vivono in occasioni come questa di oggi a Tempio, ha anche un altro valore, cioè “mappare” un luogo e verificare future trasmissioni in casi estremi di emergenze, sempre possibili.

Loro in qualche modo giocano ma è un gioco che non è fine a se stesso,  si addentra nella rete fitta dei loro colleghi di tutto il mondo che intercettano il segnale e lo fanno rimbalzare ovunque. Tempio, San Pietro, stamani e stasera, saranno in tutte le comunicazioni tra questa postazione improvvisata di San Pietro e quel filo magico che si chiama onda radio che lo porta in giro dappertutto.

Conoscevo già l’ARI Olbia, con loro ho passato una piacevole giornata al Marconi Day di due anni fa a Golfo Aranci, e ogni volta che ci incontriamo sembra che ci siamo sempre  sentiti, visti e frequentati, quasi fossimo impercettibilmente un ponte radio che ci unisce nello spirito e nella cordialità assoluta. Grazie ARI, grazie Roberto, Paolo, Marino e tutti gli altri per questo scambio di emozioni del quale sono orgoglioso.

Antonio Masoni

Commenta

Commenti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*