Tempio Pausania, Il giorno 32, del 13 mese dell’anno del Mai, la profezia si avvererà. “Vi fidate di me?”

Lo schema di Charles Ponzi - immagine archivio google

Tempio Pausania, 18 feb. 2018-

C’era una volta un nullafacente, vissuto di espedienti e di bugie per tutta la vita, che decise di cambiare la sua vita e quella di pochi altri. Mentre la scienza oramai dai tempi di Leonardo da Vinci, aveva determinato che la terra fosse una sfera, lui decise di orientare il pensiero verso una sua forma piramidale, molto più moderna e in linea con l’arte moderna. Il modello di ispirazione di costui, faccia da inerte, un laterizio inespressivo insomma, era il suo mito, Charles Ponzi. Chi era Ponzi? 

fonte wikipedia Era un immigrato italiano negli Stati Uniti che divenne famigerato per avere applicato una simile truffa su larga scala nei confronti della comunità di immigrati prima e poi in tutta la nazione. Ponzi non fu il primo a usare questa tecnica, ma ebbe tanto successo da legarvi il suo nome. Con la sua truffa coinvolse infatti 40 000 persone e, partendo dalla modica cifra di due dollari, arrivò a raccogliere oltre 15 milioni.

Lo schema di Ponzi si è sviluppato nel tempo in varianti più complesse, pur mantenendo la stessa base teorica e continuando a sfruttare l’avidità delle persone. Oggi esistono normative serie al riguardo per cui strutture con questi schemi risultano illegali in ogni parte del mondo tutelando sia l’incolumità delle persone sia quelle aziende che scelgano di avvalersi del marketing multilivello.

Non si può definire geniale qualcuno che ha copiato lo stesso schema, perché si tratta di un metodo collaudato dalla storia. Il “nostro”, tuttavia, ci mise dentro la fantastica idea di due esche, una quella del mondo migliore, un paradiso per tutti quelli che nella loro vita sentivano di non aver mai preso parte ad un progetto di così largo respiro. La seconda, determinante per l’abbocco massiccio, il miraggio di un tornaconto. Ci caddero in oltre 100.000 attratti dall’idea che la storia un giorno si sarebbe ricordata di loro. In realtà, la vera calamita che attrasse quegli italiani, si chiamava “quid” termine che non significa nulla, tipo “tot”, o “un tanto” ma che lui tradusse in denaro, ben 1.500 euro al mese a ciascuno. L’esca appunto, giusta per far abboccare un buon 90% di affamati veri, la restante parte di idealisti sognatori ed un piccolo nucleo di fedelissimi, parenti compresi, che da subito si misero in tasca dei bei soldini dietro conferenze cosiddette informative, nelle quali vero è che qualche tema era anche affascinante e di utilità, ma la maggior parte era un sistema alternativo sparato a platee osannanti (ma per il quid, mica per ciò che sentivano!). E tutto sapendo bene che quanto veniva detto era inapplicabile e soprattutto fuorviante, vista anche l’inadeguatezza dell’uditorio (quel 90% di affamati, secondo voi, cosa ci andava a fare?). E non parliamo delle visioni mistiche, degli scienziati senza scienza, di finti esperti, e di poveri finti comunicatori del web che vendevano fantomatici prodotti miracolosi.

La storia oggi la conoscete tutti o quasi, resa popolare da alcuni passaggi televisivi di satira ma molto complicata  dalle attuali conseguenze. Perché il simil Ponzi ha pensato bene di perpetrare il suo disegno in un partito politico che egli stesso ha fondato ( abbiamo la prova di questo, non si raccontino farloccate per favore) per continuare il suo piano strategico mirato.

Quindi, tirando già la linea dell’operazione. Quid inesistente perché non possibile, ma si sapeva dall’inizio, ora il partito che al massimo delle aspettative giocherà tra 0, 3/0,5 al massimo 0,7%. Cosa resta di tutto il metodo simil Ponzi? Dai che ci arrivate da soli. Un aiutino? Ovvio, lui ha messo da parte i soldini per se, la famiglia, i suoi fedelissimi e quanto basta per continuare ad inventarsi qualcosa, tirando avanti tra nuove invenzioni miracolose, mentre quel 90% si allontana dall’utopia e ricasca nella penosa situazione del proprio quotidiano. Presi per il culo, oggi anche derisi perché definiti dal guru poveracci che non danno nulla, depressi perché non saprebbero mai come spiegare a se stessi o agli altri che sapevano quanto siano stati stupidi, sprovveduti fino alla fine. 

Qualcuno rimane, ed aspetta il fatidico giorno 32 del 13 mese dell’anno del Mai per la sua bella tesserina sconti.

I candidati, del tutto impediti la maggior parte, si affannano a ricattare col voto di scambio (lo scambio è sempre sul quid eh, cosa credete ce sia stata abbandonata l’esca che ha funzionato così bene?) per raccattare qualche voterello qua e la e poter raccontare ai pronipoti “Io ho rischiato di essere parlamentare, se solo la ggggggente avesse compreso le mie ragioni!”. Affinché la gente capisca, bisogna che qualcuno sappia parlare, quanto meno in un decente italiano, e spiegare meglio qualcosa che è frutto di precedenti  spiegazioni sentite alle conferenze, a loro volta determinate dal disegno iniziale che era, resta, resterà, sempre lo stesso: la truffa! Il circolo? Pardon, siamo nella piramide, la base ignorantella e credulona, non può ambire ai vertici perché “lì ci siamo già noi, non c’è posto per la manovalanza”. 

Questa storia ha ancora in serbo molte sorprese, ma non quelle che si augurano i sognatori delle rondini a febbraio o del sole a forma di cuoricino, bensì di carattere giudiziario, sempre che le Procure raccolgano sufficienti prove per procedere.

Per chi volesse contattarmi, che sia dentro o che sia uscito dalla farsa, il mio numero è 320 7072 629, la mail [email protected] Vi fidate di me? Io lavoro gratis, credo sia già qualcosa di diverso. Comunque, avete ancora possibilità di sedervi alla base della piramide e aspettare la neve di ferragosto che prima o poi cadrà.

Se volete informarvi ulteriormente, questi sono i link di due siti facebook che sapranno darvi il necessario sostegno comunicativo su tutto, Coemm & Clemm Quid L’ha Visto? e  Opinioni e dibattito sul progetto coemm e clemm.

Vi hanno venduto un sogno, 1 euro al mese, è finita. Date retta, andate via prima che il sisma faccia crollare anche la vostra voglia di sorridere ancora. 

Antonio Masoni

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