Tempio Pausania, Gli inganni, gli imbrogli, l’insaziabile appetito di chi vuol mangiare troppo.

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Tempio Pausania, 13 feb. 2018-

Ancora a scrivere di Coemm, Clemm e di quel che ne resta. Poco, ben poco rimane oramai.

Dalle mie parti, in Sardegna, quando si arriva alla frutta, di solito il pasto è terminato. Di solito, ma non sempre. Qualche volta ci sono gli spuntinetti post prandiali, il digestivo immancabile, da noi il mirto, o il grappino, anche dopo essere satolli come pinguini in cinta. Il vorace mangione, non si accontenta mai di quanto ha ingurgitato e finisce per farsi del male perché, si sa, chi troppo ha preteso dal suo sistema digestivo, si becca sempre qualche lieve o grande malanno. “Che poi ti ammali e …muori” recita quel comico sardo (Baz) assurto a platee nazionali. Ora, non è che si augura la morte a qualcuno, sia mai che di accusato di essere anche menagramo oltre che sfascia gioco, ma qualche malore a chi ha troppo preteso dalla sua voracità da pescecane, lo si da come augurio.

Si dice anche che nella nostra vita ci siano i cosiddetti campanelli d’allarme, ed è una regola che vale per tutti. Prima o poi i segnali che ci sia qualcosa da modificare arrivano, che sia con una dieta appropriata o con una maggiore attenzione a quanto si mangia. Superare i limiti, è roba da Sector No Limit, non da umanoidi di basso peso specifico che stanno vivendo di espedienti e raggiri da tutta una vita. Ergo, se posso consigliare una cosuccia al messia, è solo quella di accontentarsi di aver preso per il culo qualche “centimigliaio” di individui e finirla lì. Chiaro che gli umanoidi di basso peso specifico non sono amano le caramelle dietetiche, loro si sentono spavaldi, in qualche modo anche protetti da uno scudo a prova di psicotronici raggi laser, fatto di “poaretti” a braghe calate e da qualche facinoroso energumeno con la pelle da gorilla e il cervello da bruco. Costoro, presi dall’impeto di sentirsi protagonisti dell’impresa titanica di cambiare il mondo, non vedono altro che l’arcobaleno contornato da cuoricini e sono disposti a dare anche la vita per il loro Profeta. Questione di gusti, “non est disputandum”, altrimenti ad ammalarci siamo noi, i poveri scemi che non hanno capito come va e dove va il mondo. Loro SI, Noi NO, presi come siamo a raccontarci le barzellette sui carabinieri ogni giorno l’un l’altro, come se altro non facciamo nella vita.

Ma si deve parlare del Coemm-Clemm e della sua evoluzione/involuzione. Siamo arrivati alla fase 3.0, che non è un risultato calcistico, ma quel che loro dicono essere quella finale.

  1. si viene a scoprire che il PVU è stato voluto da Sarlo e non come racconta lui che un partito bla bla bla. Tanta è vera sta cosa che è stato lui a commissionare il logo, tra l’altro penoso, del partito ad una grafica di sua fiducia. Quindi non è vero nulla di quanto i clemmini hanno creduto fino ad ora. Perché, come detto sopra, ai clemmini coercizzati, quelli ignari e assoggettabili che sono entrati con l’aspettativa del QUID per risolvere la loro indigenza, tutto apparirà vero. Perché l’ha detto lui, il sommo, il vate, il guru…il messia. Quindi, PVU=COEMM e provino a smentire anche questa.
  2. I Clemm paganti, attualmente, sono appena 5.000 in tutta Italia. Ossia i soldi ora sono 50.000 al mese per Sarlo e C. Il che non significa 50.000 voti al PVU perché ci sono clemm con meno di 10 persone i cui capitani (CC) sborsano anche per quelli che non fanno più parte del salotto. Contenti loro, contenti tutti. Eppoi, seppure riescano questi temerari a farsi votare da chi non è nel Coemm, a malapena arriveranno a 100.000 voti, molti meno dei preventivati. Ciò confuta anche quanto abbiamo scritto in precedenza che il PVU altro non è che il prosieguo del pranzo di cui sopra, un fuori pasto per ingrassare ancora le casse della predetta Organizzazione Sarlo e C. Sul PVU è notizia fresca, il candidato ex senatore dei 5Stelle Pepe, non farà parte della schiera, così come Galloni che pare abbia anch’egli rinunciato.
  3.  Di quid si parla solo per coloro che credono ancora, ma stiamo parlando di una risicata ciurma di quel che era prima l’equipaggio di una flotta gigantesca. Siamo al ricatto signori, si attaccano ancora al QUID per farsi votare. Vuoi il QUID? Allora devi votarmi e farmi votare. Interessante questo: Il 16 aprile 2014 il senato ha approvato in definitiva la modifica dell’art 416 che disciplina le sanzioni penali sul voto di scambio politico-mafioso. Il nuovo testo dell’articolo 416-ter prevede che chiunque accetti la promessa di procurare voti in cambio dell’erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di altra utilità (cancellato il termine ”qualsiasi” riferito ad altre utilità) è punito con la reclusione da 4 a 10 anni mentre, nella vecchia formulazione, la reclusione era compresa da 7 a 12 anni
  4. Non pago, il mangione ha sempre qualche residuo di stomaco da riempire e ne approfitta. Quindi continua ad investire in fuffa, ossia la lanugine che si elimina dalla lana per ricavarne nuove pietanze, leggi NOTOXX (un banale integratore non venduto in Italia come rimedio per i tumori), spacciato come panacea per catturare le tossine del dopo cancro e menate varie di finti medici che dispensano salutari messaggi con ricompense di  centinaia di euro. Di truffatori è pieno il pianeta e chi più, chi meno, si assomigliano tutti.
  5. Ad aprile, Sarlo dovrà andare a processo per 7 capi d’accusa. Non si prevede come ne uscirà, ma certo se qualcuno dei reati di cui dovrà rispondere fosse convalidato, la sua “mission” andrà ad esaurirsi molto presto. Per quanto protetto, anzi super protetto (e qui mi fermo) da forze occulte, nemmeno il suo falso buonismo gli impedirà di risponderne. Si prepari una buona difesa perché certe prove sono schiaccianti. 

Considerazioni Finali

Comunque vada a finire la storia, non sarà un lieto fine per nessuno. Pur nella evidenza che a me ed ai i tanti che non ci hanno creduto o non sono mai entrati, così come a chi ne ha fatto parte e ha trovato quel barlume di lucidità per mettere in moto i neuroni in stand-by,  di Lui e della sue ghenga poco importi, il pensiero va a coloro che si sentono sotto tiro ancora appesi con due dita alla corda sospesa nel vuoto della speranza, meglio chiamarla utopia, a cui ancora si sentono adesi. A costoro penso, che non sanno difendersi e hanno creduto in un umanoide col cuore freddo e la faccia come il suo posteriore. Gli imbrogli continui e le esternazioni visionarie che hanno costellato il suo falso paradiso, si raccontano da soli. Lui farà valigia, espatrierà coi soldi e darà una parte della torta a chi gli è stato accanto in questa truffa epocale che è ora al digestivo finale.

Ha voluto mangiare troppo anche lui? Pagherà presto, così come tutti suoi affamati fedelissimi. Cercatevi un water per defecare tutta l’immondizia di cui avete nutrito la folla plaudente spacciandola per oro. La festa è finita. Amen!

Antonio Masoni

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