Tempio Pausania, I Sindaci del distretto firmano l’ordinanza per la riapertura del reparto di Ostetricia. ” In pericolo anche la Radiologia”.

fotogalluranews.org

Tempio Pausania, 17 mag. 2018-

Tutti i Sindaci appartenenti al distretto sanitario di Tempio hanno firmato la rispettiva ordinanza sulla riapertura del reparto di Ostericia e Ginecologia. Una buona notizia a cui si aggiunge anche quella riguardante i comuni di Santa Teresa e Viddalba, che non rientrano nel distretto sanitario tempiese ma che hanno voluto esprimere con questo atto la loro solidarietà totale a questa beffa a danno di un ospedale che riguarda anche i loro concittadini che da sempre afferiscono al Paolo Dettori. Un primo passo, verso quella che si prefigura come una battaglia di un territorio vasto e poco propenso ad accettare una continua perdita di servizi e di diritti alle prestazioni sanitarie sancite in costituzione. 

Come già affermato in precedenza, questo è il primo passo istituzionale che da la misura della vicinanza all’istanza da parte di tutti i comuni interessati al quale, come scontato, seguiranno altre azioni di peso maggiore e che coinvolgeranno l’intera Gallura.

L’incontro di stasera, voluto da alcuni delegati di associazioni che si battono per il Dettori, del tutto informale, è stato occasione di monitorare la situazione. Il Sindaco Biancareddu, ha espresso alcune valutazioni sullo stato di salute del nostro ospedale palesando ulteriori deficienze in altri reparti, ultimo in ordine di tempo la Radiologia.

” Abbiamo inviato la Polizia Locale all’ospedale per verificare in quale modo si stia lavorando nel reparto di radiologia – ha detto il sindaco – e chiederemo anche l’accesso agli atti. Nel reparto non si eseguono più mammografie e ecografie se non quelle urgenti e quelle che riguardano i ricoverati. Se un’altra persona chiede questo esame, viene risposto che non sono possibili e di rivolgersi ad altri presidi. Nel reparto dovrebbero esserci 8 medici in organico di cui 1 in malattia e 1 mai assunto. Ci sono 9 tecnici in organico di cui assunti 6. Tra i 6 tecnici ve ne sono tre con la legge 104 che non fanno reperibilità e con orario di lavoro ridotto. Dei 2 infermieri in pianta ce n’è solo 1. Queste carenze portano a dirottare altrove i pazienti che richiedono esami radiologici. Il primario, il dott. Contu ha detto di aver segnalato queste deficienze ne mese di marzo ma non ha ricevuto alcuna risposta. Un’altra comunicazione a fine aprile ma ugualmente rimasta senza risposta. L’azienda non risponde a queste richieste e ti dice, in pratica, arrangiatevi”.

Un silenzio dell’ATS che non ha alcuna motivazione e di cui persino il direttore sanitario era all’oscuro.

” Il fatto che la direttrice sanitaria non sapesse nulla delle mammografie e delle ecografie che non si potevano eseguire nel reparto di radiologia, ci indica quale sia l’attenzione verso le richieste dei medici e la stranezza che non ne sia informata proprio la direzione dell’ospedale -ribadisce il sindaco- e che la stessa direzione sia stata informata dalla polizia locale

Una situazione che la dice lunga sul fatto che sia in atto e prosegua allegramente, la morte della sanità in Alta Gallura. Quando anche chi è deputata a risolvere un problema, in questo caso la direzione sanitari, non sia nemmeno a conoscenza del problema che già in città si conosceva, penso che ci sia poco altro da aggiungere. 

“Se un ospedale non permette che non ci si possa curare, in che Stato stiamo vivendo? – precisa il sindaco – Welfare è solo una bella parola nella bocca della politica che non fa altro che distruggerlo. La tassazione dei cittadini è diretta proprio per cercare di avere i diritti anche a curarsi, ad avere dei servizi, trasporti, ma sanità in primis che devono essere garantiti altrimenti diventeremo come in America dove si paga un’assicurazione e si ha diritto alle prestazioni sanitarie. Altrimenti, ce lo dicano che si può curare solo chi ha possibilità economica e quindi rivolgersi al privato e tutti gli altri andare fuori e attendere tempi biblici prima di poter avere una data utile per un appuntamento. Ma ci rendiamo conto che non dev’essere un sindaco a risolvere i problemi della sanità ma chi viene pagato per farlo?”

Sul fronte pediatria, ” è stata ratificata -precisa Biancareddu –  la nomina dalla commissione medica e anche formalizzata con il protocollo all’ufficio competente e probabilmente verrà direttamente nominato il titolare del servizio che, come sapete, avrà i locali per lavorare messi a disposizione da noi presso il poliambulatorio. Al momento però non si conoscono che tempi sono previsti, ci auguriamo solo che siano brevi perché l’esigenza in città è improcrastinabile”.

Tra le proposte è venuta fuori anche una rivalsa di tutti i presidi sardi che in questo periodo stanno subendo perdite di servizi, ultima in ordine di tempo la rivendicazione dei comuni del Sulcis Iglesiente di cui abbiamo dato notizia, tale che si riesca a destare attenzione forzata verso tutte le problematiche sanitarie che stanno portando la Sardegna verso un’assoluta impossibilità ad avere garanzie di prestazioni sanitarie accettabili  dentro i presidi territoriali.

Il tiro si sposta ora verso gli esiti delle 11 ordinanze territoriali dei comuni e subito dopo si andrà alle strategie da mettere in campo per fronteggiare questa evidente distruzione della sanità pubblica. Tempio e tutti i i comuni della Gallura sono intenzionati a non lasciare nulla di intentato per riavere quanto perduto e far valere il diritto ad una dignitosa assistenza e  un’altrettanta qualificata offerta sanitaria.

” Mi auguro -. ha concluso il sindaco Biancareddu – che queste 1000 assunzioni che dovevano partire da diversi mesi fa finalmente siano espletate e che qualcuna di queste figure arrivi anche al Dettori e non nella forma del precariato a 6 mesi ma a tempo indeterminato, creando anche aspettative solide verso chi verrà a Tempio”.

Antonio Masoni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenta

Commenti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.