Tempio Pausania, In silenzio, dopo anni di lotta, si è spenta Anna Paola Baltolu.

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Tempio Pausania, 12 mar. 2018-

Sono stati anni di crudele malattia, vissuti come accade in questi casi, sempre al limite dell’umana sopportazione. Gli ultimi mesi sono stati di condivisione della sua sorte con quella di una persona a me cara, accomunati da un disegno che ha solo e sempre lo stesso epilogo.  Anna Paola Baltolu, ha chiuso per sempre il suo respiro alla vita, alla non vita come poteva essere quella degli ultimi suoi anni tra un ospedale e una debolissima speranza.

Ne parlavamo con Giovanni, suo cognato, quando veniva a trovare l’altra anima in sofferenza che mi appartiene, non già per parentela ma per uno strana combinazione che lega a noi gli acquisiti, quando li hai sempre visti non in quel ruolo ma in altro di grande complicità, pur tra dissensi e disparità di veduta.

La sorte di Anna Paola e Nic, per certi versi, si è sovrapposta in questi lunghi mesi, sembrava una corsa contro il tempo mentre lo stesso correva in direzione contraria per entrambi. Ogni giorno che passa è uno in più di una non vita o, se si vuole ragionare crudamente, uno in meno in attesa di un finale già scritto.

Rimetto alla rinfusa i giorni, come sono stati per Anna Paola questi anni di calvario, e mi domando i troppi perché che ci legano tenacemente a qualcosa che non è speranza ma vogliamo che lo sia. e ascolto nel vento di maestrale i richiami di tante giovani vite che gridano di dolore, di rabbia, di vane lacrime spese per ognuna di loro. E mi ritrovo ancora una volta a scriverne, delle loro risate che non sentirò più, del loro modo di porgersi all’ineluttabilità di destini feroci e tragici. E la scrittura diventa emozione, come sempre in certi casi, perché la preziosità della vita è la possibilità che ci viene data di viverla con gli altri. A tutti noi viene concessa, per tutti c’è sempre qualcuno che ci piangerà o sorriderà quando saremo una foto su marmo o epitaffio che  racconterà il nostro passaggio terreno.

Sapevo di te, Anna Paola, ma non ti ho mai conosciuta. Cosa importa quando in noi esiste una magica affezione verso la sofferenza altrui, che è stata ed è pure nostra. Ora ci sarai anche tu nel diario che a qualcuno tocca scrivere. Oggi lo faccio io per te, domani lo farà qualcuno per me, seguendo le nuvole che giocano in cielo disegnando strambe evoluzioni.

Riposa in pace Anna Paola. il mio abbraccio sincero a Antonio, Marcella con Giovanni Chessa, Mario con Clara e Vanna, ai nipoti Giulia, Federico e Lorenzo, ai cugini, zii, nipoti e parenti tutti.

I funerali si svolgeranno domani martedì 13 marzo, partendo dall’abitazione dell’estinta in via Mons. Morera per la cattedrale di San Pietro, alle ore 15.20. Dopo il funerale, la salma sarà traslata al cimitero di Olbia per la successiva cremazione.

Antonio Masoni

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