Tempio Pausania, L’arte di guarire, di Sergio Todesco. Rubrica Ben Essere

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Tempio Pausania, 13 lug. 2017-

Dopo qualche tempo che non ci inviava degli articoli informativi, abbiamo il piacere di ri-ospitare, nella sua rubrica del blog Ben Essere, l’amico Sergio Todesco. L’articolo in oggetto tratta della capacità di auto guarigione del nostro organismo.

L’ARTE DI GUARIRE

Tante le persone che hanno tratto spunto da una mia intervista su GalluraNews  per chiedermi di essere aiutati a guarire da diverse malattie.

Grande la delusione quando si sentono dire che non ho la facoltà di guarire e tanto meno posso consigliare loro alcun rimedio curativo.

Non curo alcun male, non ho rimedi da proporre, non cerco di guarire  le malattie.

Lo stupore aumenta nei loro visi quando affermo che “la malattia è la guarigione”.

Lo stupore si arricchisce poi di interesse quando affermo che è stato il tumore e tanti altri mali a guarirmi dalle abitudini malsane della mia vita.

Il tumore e ogni altra malattia ritenuta incurabile persistono fino a quando è necessario, fino a quando non cessano le cause che ne hanno favorito l’insorgere. Eliminate le cause la malattia non è più necessaria e l’armonia riprende il suo posto naturale.

La malattia diventa “benattia” non appena si capisce che è necessario abbandonare le abitudini nocive e le condizioni malsane della nostra vita.

Il presupposto per ogni guarigione, o meglio autoguarigione (perché sempre di questo si tratta, in quanto è solo il corpo a possedere l’innata facoltà di autoguarirsi), è di riprendere a rispettare le leggi della natura.

Alcuna persona al mondo, sia essa  medico, terapeuta, prete, santo, mago …. ha la facoltà di guarire.

La guarigione è sempre un processo personale ed è sempre autoguarigione.

Persa l’abitudine di demandare, ai medici prima e ai santi dopo, la facoltà di tenerci in buona salute, la strada verso il ben-essere appare spianata.

Non cercare rimedi di alcun genere, siano essi prescritti da medici allopatici che si oppongono e combattono la malattia, oppure consigliati da omeopati, naturopati, fitoterapisti, dietologi, nutrizionisti ….

L’unico rimedio consigliato e da adottare è quello di rimuovere le cause operanti, che significa sostituire le abitudini antigieniche e malsane di vita con comportamenti rispettosi dei nostri corpi.

Lo ripeto, non rientrano fra le leggi della natura i medicinali, i fitoterapici, l’omeopatia, sieri e vaccini tutti, purghe, antiacidi, sonniferi, calmanti e le altre migliaia di veleni chiamati farmaci.

La guarigione è un processo a volte veloce, alcune volte lento, di crescita, di sviluppo, di riparazione , di rigenerazione, che va di pari passo coi processi di detossicazione degli intestini, del fegato, del sangue, del sistema di convinzioni e relative abitudini e comportamenti,  con la riattivazione del potere contrattivo dei muscoli sul sistema linfatico e venoso.

In quest’ottica nessuna medicina  può essere in relazione normale con l’organismo, tutti i farmaci sono veleni, anche quelli che alcune volte ci salvano la vita, ma questa è l’eccezione e non la regola da seguire.

Nessun potere guaritivo in una fiala o  in una compressa, perché tale potere è prerogativa innata dell’organismo vivente.

Gli unici rimedi necessari al sano e al malato sono l’acqua alcalina, l’aria ionizzata, il sole, il riposo e il sonno riequilibratore, le buone frequenze elettromagnetiche, esercizio fisico e sport allenanti e non stressanti, il moderato calore, l’igiene, la speranza, la fede nella vita, il coraggio, i pensieri positivi, il digiuno quando necessario  e, prioritaria, una sana alimentazione alcalina, ricca di elettroni, vitamine, enzimi, minerali, tutti organicati dal Creatore tramite la frutta, le verdure, gli ortaggi, i semi.

No alle proteine di origine animale: latte e derivati, carne, pesce, uova; no alle farine bianche, no agli zuccheri, no al sale, no ai fornelli (la cottura uccide il cibo).

Tutto ciò diventa “L’ARTE DI GUARIRE”, ed è coltivando quest’arte che restituiamo ai nostri corpi il potere di autoguarigione.

Sergio Todesco

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