Tempio Pausania, « Lasciateli andare….», una lettera struggente e piena di malinconia di un lettore.

Tempio Pausania, 28 dic. 2017-

Una lettera, forse a suggello di un articolo pubblicato sulle presunzioni, sui novelli esaltati protagonisti a tutti i costi dello scenario sociale e politico della nostra comunità, giunge come un tardivo, inaspettato regalo di Natale. La vorrei divulgare perché è bellissima, intrisa come è di forza ma anche di evidente rimpianto. Sempre di più la nostra società ha cambiato le sue regole fondamentali, si agisce qualche volta a scopo di bene ma si finisce per essere feroci, ostinati con chi non approva e sentenziosi ed implacabili nell’estremo giudizio sul prossimo. Come ho scritto, chi troppo parla di se, alla fine resta solo, chi pretende di avere lo scettro del più bravo, finisce a rimpiangere anche il dono che ha ricevuto alla nascita, la facoltà di scegliere e di essere anche un semplice numero come tutti gli altri. Non sono credente, non ho bisogno di un dio per avere fede nell’uomo ed una mano la tendo volentieri a chi vuole camminare sulla stessa mia strada, e crede nei valori semplici della vita, appagati dalla consapevolezza che siamo tutti uguali. La vera umiltà consiste però nel non dirlo mai, ma farlo sempre.

Una lettera, per la quale ringrazio il latore e che ora vi propongo in forma anonima (A. Mas.)

« Caro Antonio, eccoti una mia personalissima e riservata riflessione su come vedo la mia vita…
Prendete una valigia.
Si, proprio così, prendete una valigia, riempitela del niente, di quello che vi capita, non è importante.
La vita è un viaggio, si deve aver coraggio di lasciare ciò che fino ad adesso è stato superfluo e dedicarsi al “poco”, lasciatele andare quelle persone inutili che vi trascinano in spirali di incomprensioni, lasciatele alle spalle quelle persone che si fingevano finti amici, anche se all’inizio può sembrare strano, ce ne sono tante, solo che non vogliamo ammetterlo, vogliamo convincerci che sono come noi le vorremmo vedere.
Lasciatele indietro, quelle che vogliono stare al centro del mondo, lasciatele cantare quelle che vogliono stare sul palco, per forza, ad ognuno il proprio turno, anche su di loro si spegneranno i riflettori, e state pur certi che fa più rumore il silenzio, rispetto a chi urla per forza..
Riempite la valigia di ricordi, la vita è un viaggio, non è importante il numero di persone che vi stanno accanto, ma la qualità, si può essere in 100 ed essere estranei, si può essere in due ed avere la certezza di poter spaccare il mondo.
Allontanate gli ipocriti, lasciateli perdere quelli che “so tutto io”, se qualcuno vi sembra strano perché si allontana dal resto del mondo, state pur certi che ha capito gran parte del mondo o di chi vi abita.
Ammirate chi sa stare da solo, perché se cerca la vostra compagnia non lo fa per convenienza, ma per piacere della vostra presenza.
Ed infine, allontanatevi da chi vi inganna per giungere ai propri scopi.
Per tutti gli altri, un calcio in culo, perché è meglio soli che male accompagnati, e non è un modo di dire.”
Perché in questo 2017 ne sono successe di cose, anche da dimenticare, poche quelle da conservare, ma l’importante è capire ciò che è meglio per se stessi.  
Due parole in amicizia, niente di più, un caro abbraccio… »

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