Tempio Pausania, Le uscite dal campo Bernardo Demuro delle squadre giovanili? Un festival dell’idiozia di alcuni balordi. Scrive una mamma.

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Tempio Pausania, 18 nov. 2017-

Giunge al blog una lettera accorata di una mamma di un ragazzo di Luras. Alcuni minori di Tempio, pare che tra loro ci sia anche qualche maggiorenne, quando al Bernardo Demuro viene a giocare la squadra giovanile di Luras, attendono l’uscita dei ragazzi della Juve Luras per insultarli, minacciarli ed aggredirli verbalmente. Ecco la lettera della signora che giustamente mantiene l’anonimato onde evitare ripercussioni sul figlio.

«Buongiorno le scrivo questa lettera per parlare di un problema che abbiamo da un po’ di tempo! Sono una mamma (desidero l’anonimato per evitare ripercussioni su mio figlio) di in ragazzo di 16 anni che gioca alla Juve Luras!Ci sono sempre stati conflitti tra Calangianus, Luras e Tempio, ma penso che adesso la cosa stia veramente degenerando! Ogni volta che si sale a Tempio, veniamo circondati da centinaia di ragazzi che minacciano e aggrediscono verbalmente i nostri figli, e non solo minacciano anche noi grandi! Abbiamo anche chiamato i carabinieri per sedare gli animi, e non so per quale motivo non siano mai arrivati! Preciso che sono dei ragazzi che vengono a vedere la partita, che puntualmente come l’arbitro fischia la fine vanno di corsa al cancello ad aspettare i nostri figli! L’ultima volta i dirigenti ci hanno scortato fino alle macchine! Possibile che noi genitori dobbiamo avere l’angoscia ogni volta che i nostri ragazzi vengono a Tempio? Dico io, se ci sono dei problemi non  possono essere risolti  faccia a faccia tra le persone interessare? C’è bisogno di radunare intere compagnie per risolvere il tutto? Che per quanto mi è dato sapere, un motivo vero e proprio non c’è! Oggi sabato 18 novembre ci risiamo, partita alle 15:00.  Quanti ragazzi ci aspetteranno fuori? Veramente nessuno può fare niente per fermarli, prima che la cosa degeneri? Naturalmente tanto di cappello ai dirigenti e ai genitori dei ragazzi di Tempio che ci hanno accompagnato alle macchine e cercato in qualche modo di calmare gli animi! La ringrazio, se vorrà pubblicare questa lettera le sarò grata!» Lettera firmata.

E ci risiamo, eventi culturali, feste patronali, stazione ferroviaria, sporcizia ovunque, strutture e monumenti preda di vandalismi, oggi anche una partita di calcio. Qualcosa che, aldilà della retorica, specialmente a quell’età, deve avere solo uno scopo sociale, agonistico e sportivo. Finita la partita, si ritorna tutti alla quotidianità senza pensarci più all’esito della partita. Altrimenti, ogni fine gara sarebbe guerriglia urbana. Oggi, alle 15.00 si gioca questa Tempio-Luras di ragazzi di 16 anni, immagino che sarà sentita e combattuta in campo, come sempre stato nei derby galluresi. Possibile che a gara finita, quando si dovrebbe semmai discutere solo della partita, si debba vedere questo indegno spettacolo di questi ragazzi che deridono, insultano, minacciano ragazzi e grandi della squadra avversaria? Perché, non finisce qui, questa spavalderia teppistoide, quasi sempre degenera in fenomeni aggressivi e violenti, lo sappiamo bene. I genitori dei ragazzi luresi sono anche in possesso delle immagini ma non hanno denunciato la cosa ai carabinieri. Loro no, ma qualcuno stasera lo farà di sicuro e consegnerà il video ai Carabinieri. Cara signora, ciò che mi ha scritto stamattina, è la prova che questo malessere ormai dilagante dei giovanissimi di Tempio, deve essere affrontato e, almeno per la sicurezza del prossimo, anche risolto, in qualsiasi modo. Prima che la macchia si allarghi ancora di più e ci ritroveremo a piangere per qualcosa di davvero grave.

Antonio Masoni

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