Tempio Pausania, Molta preoccupazione per i 9 licenziamenti nella protezione Civile. Il sindaco “Non posso intervenire in una questione tra associazione e Asl”.

La sede della protezione Civile Alta Gallura - foto galluranews

Tempio Pausania, 17 mag. 2018-

“Mi piacerebbe avere il potere che in molti mi attribuiscono ma la realtà purtroppo non è questa. Non posso intervenire in alcun modo sui nove licenziamenti decisi dalla Protezione Civile se non manifestando, come sempre ho fatto in circostanze analoghe, il mio dispiacere per altri posti di lavoro che vengono meno.  Si tratta di un’ associazione di volontariato con un proprio Statuto rispetto alla quale non ho alcun potere decisionale, trattandosi di rapporti privatistici. Ma visto che sono stato chiamato in causa, per chiarezza da parte mia, sono doverose alcune precisazioni. L’attività della associazione si articola su più servizi. Quello interessato dalla vicenda dei licenziamenti è il servizio che l’Associazione rende per il 118 della ASL, rispetto al quale il Comune di Tempio non è minimamente impegnato. Pertanto i relativi rapporti riguardano esclusivamente la Protezione civile e la ASL, appunto, e così pure gli eventuali fondi venuti meno.” afferma il Sindaco Andrea Biancareddu.

I servizi invece che riguardano la collaborazione con il Comune, tutti fondamentali per la collettività, e prestati in regime di volontariato dall’Associazione, attinenti in generale alla protezione civile e consistenti per lo più in prestazioni di tipo ambientale,  sono previsti in una convenzione sottoscritta con il Comune rinnovata da questa amministrazione nel 2015 e che prevede l’erogazione, come nelle precedenti amministrazioni,  di 22 mila euro annui. I fondi erogati da parte nostra non sono mai venuti meno e i licenziamenti purtroppo riguardano un settore rispetto al quale non possiamo intervenire”, spiega Biancareddu.

“Ciò chiarito, è evidente che l’intento è quello di confondere le idee e costruire una narrazione della realtà infondata e fantasiosa, per cui tutto ciò che accade di negativo in città è addebitabile al Sindaco anche quando riguarda associazioni ed aziende private che non sono alle dipendenze del Comune. E’ ora di comprendere che il Sindaco amministra la città e non ha un potere assoluto. Vorrei pertanto capire come un Sindaco o un Assessore, se non attraverso un’azione politica che non significa impedire ma piuttosto dialogare e cercare di trovare, quando possibile e nel rispetto della legalità,  una soluzione,   possano impedire ad un’associazione o ad un’azienda privata di prendere decisioni rispetto alle quali non abbiamo competenza e soprattutto dipenderebbero da circostanze estranee a questa Amministrazione. Non mancherà, comunque, anche in questo caso il mio impegno volto a verificare e sollecitare opportuni interventi, e nel caso, a contrastare eventuali azioni pregiudizievoli da chiunque provengano, a tutela dei lavoratori e della comunità tutta.”

“ Ci indichi Tempio Libera” conclude il Sindaco “quali vie  non sono state percorse a tutela del lavoro da parte dell’amministrazione e in base a che cosa viene fatta la grave e falsa affermazione che l’iniziativa è riconducibile all’Assessore Francesco Quargnenti, socio fondatore della stessa Associazione, e se chi punta il dito contro e accusa fantasiosamente l’amministrazione, non si trovi in realtà in una situazione di palese ed evidente conflitto di interessi. Allora forse si spiegherebbe perché i fatti siano stati così grossolanamente travisati”.

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