Tempio Pausania, Muro di Pastini, iniziata la rimozione della vernice, si attende il risultato finale.

Tempio Pausania, 16 feb. 2018-

Era stato un risveglio “disturbato”  dei tempiesi che la mattina di sabato scorso hanno visto l’imponente muro di Pastini, che fa da supporto alla soprastante  ferrovia, oltraggiato da ben 32 spazi elettorali, pronti ad accogliere altrettanti manifesti di candidati alle prossime elezioni del 4 marzo. Da subito ci si rese conto che la tinta usata non era comune tempera ad acqua, quella che  sarebbe  facilmente andata via, ma di vera vernice acrilica che richiede diluenti e sabbiatura per essere asportata. Ciò, senza contare il valore storico e architettonico di un muro che rasenta la perfezione e che mai una sola volta era stato danneggiato con alcuna offesa.

Da qualche giorno, anche perché l’amministrazione civica (dalla quale si attendono ancora le scuse ufficiali, minima considerazione per dare anche un senso di rispetto per tutta la città colpita da questa azione) si è resa conto di cosa era stato fatto, è iniziata l’operazione di pulizia. I risultati ancora non si vedono perché laddove c’è già una porzione di vernice rimossa, si nota l’alone evidente che avrà bisogno di altro trattamento, forse con una sabbiatrice e se non bastasse anche con acidi specifici per il granito.

Credo che la disinvoltura con cui sia stato commissionato tale lavoro, non debba essere motivo di acredine, semmai di riflessione per chi amministra e gestisce il patrimonio architettonico della città. La  visione del bene comune e la sua indispensabile ricerca- forse per la prima volta si è vista ed apprezzata una totale sintonia tra i cittadini- deve per forza indurre a fornire una spiegazione convincente per questa scelta. Sempre che ce ne sia una.

Antonio Masoni

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