Tempio Pausania, “Non fanno le riunioni per gli arcobaleni”, la mostra di Andrea Sanna al Caffè Gabriel.

Caffè Gabriel di via Mannu

Tempio Pausania, 7 ott. 2017-

Incuriosito dal titolo, ignaro di cosa si trattasse, se fotografia o pittura, sono andato stamani al Caffè Gabriel, su invito di Alessandro, gestore del locale che da alcuni anni ha abbinato la felice formula delle esposizioni d’arte nei locali pubblici, una specie di Cafè des Artists insomma. Stavolta si è trattato di una mostra di quadri, una ventina di opere del pittore 31enne aggese Andrea Sanna. Il titolo, come scritto prima, era un invito, quale genere pittorico l’artista affrontava da giustificare un titolo così eclatante e denso di significati? Una mostra che si può visitare sino al prossimo 12 ottobre

Un particolare della mostra

Come il pittore stesso dichiara nella locandina che fa da apripista alla sua mostra, frequenta un genere horror, surreale quanto basta da leggerci fantasie personali che si perdono in gusti acclarati sul genere. “Colori fortemente in dissonanza, contrasto tra chiaro.scuri e lucidi-opachi”, recita un passaggio della presentazione. Colpisce però la sincera ammissione di bruttezza dei soggetti, quasi si volesse affrancare dal giudizio dell’osservatore che non può che confermarlo. Personaggi che si fa fatica a determinare, senza una geometria, senza una fisicità reale, mostruosamente disegnati prigionieri della loro espressione, senza alcuna prospettiva che li tiri via da sogni della infanzia, figure immaginate forse di incubi slegati del tutto dalla realtà.

Tutto è volutamente alterato nella esposizione, nulla sembra avere un senso se non quello di non averne di proposito uno. Una mostra di mostri che  dimostra quanto la trasposizione  su tela di un pittore, sia quanto di più eterogeneo e personale possibile.

Non sono in grado di giudicare una tecnica pittorica e resto dell’idea che tutto sia opinabile e soggettivo nel vedere una mostra di quadri come questa.

Interessante poterne valutare il peso artistico specifico dopo averne estratto le ragioni di fondo di questa novità pittorica gallurese del tutto non convenzionale. 

Antonio Masoni

 

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