Tempio Pausania, Occupazione Ospedale: 42^ e 43^ giornata (28 e 29 novembre). Il punto.

Tempio Pausania, 30 nov. 2018-

La 42^ e la 43^ giornata di presidio di occupazione al Paolo Dettori, due giornate in un solo video racconto. Giorni interlocutori, solita presenza di molti ospiti che hanno firmato il registro delle firme (ampiamente superate le 5000 firme di sostegno), la visita degli Amici della Pesca di Tempio, alcuni spunti e riflessioni di alcuni presidianti sulle conseguenze delle dimissioni dei sindaci. Interessanti riflessioni e senso elevato della responsabilità che è stato dal principio il motivo del presidio e la sua forza di persuasione. 

Cresce l’attesa per il momento in cui gli stessi sindaci incontreranno l’assessore Arru davanti al prefetto di Sassari nei prossimi giorni. C’è qualche dichiarazione di alcuni primi cittadini che induce ad un cauto ottimismo. Non si può restare indifferenti quando ad opporsi a questo sciagurato disegno della Giunta Regionale, vi sono 11 comuni, riflesso di oltre 40.000 cittadini che a gran voce stanno urlando con il loro bisogno di tutela della salute pubblica. Un piano diabolico, pensato per sottrarre garanzie al pubblico per concedere privilegi al privato, che diventa oggi quasi il solo scopo di questa riforma sanitaria che ha dell’incredibile.

Lo dice la popolazione dell’alta Gallura, lo dicono insieme,compatti come non mai, ben 11 sindaci schierati come il solo vero presidio contro il depauperamento dei servizi del Dettori. 

“I sindaci – come sostengono Mario e Alessandro – che oggi dobbiamo tutti aiutare perché si sono fatti carico del bisogno di un territorio, lasciando anche i loro comuni al rischio di un possibile commissariamento A loro va il nostro grazie, hanno capito tutti che solo marciando dritti e uniti si possono abbattere i sostenitori della perdita di un diritto inviolabile”

Forza allora, si deve resistere, non è il momento di cedere alle promesse sostenere insieme questa comune battaglia.

Questa battaglia collettiva ha bisogno adesso di tutti, senza bandiere o tessera appresso. 

ABALI BASTA!!

Antonio Masoni

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