Tempio Pausania, Il ponte, al bivio per Aggius, dopo poco più di 3 anni i segni di un pericoloso cedimento.

foto G.M. Mureddu

Tempio Pausania, 10 feb. 2018-

Era stato inaugurato a dicembre del 2014, alla vigilia del Natale di quell’anno, appena 3 anni fa e poco più. Costato circa 45.000 euro, con illuminazione a pannelli solari (che il vento spazzò via), pista ciclabile, rappresentò allora un traguardo insperato, vista l’attesa di mezzo secolo per risolvere l’imbuto della strada per Aggius, una inqualificabile ingiuria alla civiltà. Al punto che quando fu finalmente dato l’appalto, in tanti pensarono ad uno scherzo, tanta era stata la vana attesa di questa opera. Tutti noi ricordiamo quando si doveva entrare o uscire in quel tratto, le due cose non potevano essere fatte in contemporanea. Bastarono pochi mesi e già si era notato un cedimento dell’asfalto proprio nel tratto di immissione sulla S.S. 127 per Sassari, evidente in uscita dalla strada di Aggius sulla 127  più che nella corsia di entrata verso il paese dalla medesima statale.

Le ragioni di questo immediato cedimento furono attribuite allora alla mancanza di una robusta rete metallica elettro saldata ma, di fatto, i soli interventi effettuati hanno riguardato pochi punti riasfaltati col tentativo di risollevare il piano stradale senza risolvere un eventuale cedimento del terrapieno.

In questi giorni, come ci mostrano le due foto (grazie a Giov. Maria Mureddu), è stato ancora una volta “tappato” il dislivello con altro asfalto che durerà ben poco. Un po’ come otturare una carie dentale in superficie senza curarsi della radice marcia.

Antonio Masoni

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