Tempio Pausania, Quali saranno i riflessi sulla scelta del sindaco di azzerare la giunta?

Piazza Gallura e Municipio - foto galluranews

Tempio Pausania, 11 giu. 2018-

La decisione del sindaco Biancareddu di azzerare la giunta e ritirare le deleghe agli assessori, ha suscitato una serie di domande nell’opinione pubblica. Alcune di queste domande riguardano l’opportunità del momento nel quale la città ha ancora aperte diverse istanze  e diversi lavori da iniziare e da ultimare. Perplessità arrivano anche dal Comitato Civico Essere Cittadini che scrive:

 Il Comitato Civico Essere Cittadini di Tempio esprime forte preoccupazione per la decisione, assunta il 5 giugno scorso dal Sindaco, di revocare tutte le deleghe agli amministratori. Questa decisione rischia di aggravare drammaticamente il declino, apparentemente inesorabile, della città. Non è più tollerabile che per beghe all’interno della Giunta si pregiudichino irrimediabilmente attività e progetti che facevano sperare in un futuro finalmente di speranza per la città e per i nostri figli. La sostanziale inadeguatezza dimostrata da questa Amministrazione nei tre anni trascorsi, esplicitamente ammessa dal Sindaco con la sua decisione di revoca delle deleghe e con le sue successive dichiarazioni, è ulteriormente aggravata oggi dall’assurda pretesa di fare da solo quello che la squadra da lui capitanata, evidentemente a sua insaputa, non è stata capace di fare in questi anni. Questa città ha bisogno di azioni di pacificazione da parte di un’Amministrazione responsabile; c’è bisogno di un sussulto unitario che faccia sì che la picchiata in atto non diventi irreversibile.

Tempio non può permettersi di buttare via né le poche occasioni favorevoli che si sono presentate, né il pochissimo tempo che ha ancora a disposizione. Tempio ha bisogno di risalire dall’abisso in cui si trova attraverso un progetto chiaro di rilancio della città, che veda nel turismo, nei servizi, nella cultura e nelle sue attività industriali caratteristiche i punti forti di riferimento. Tempio deve uscire dall’isolamento fisico causato da infrastrutture incompiute, indecenti, pericolose e non più rinviabili e da un isolamento politico senza precedenti nella storia recente. Chiediamo perciò con forza al Sindaco di voler mettere da parte le dichiarazioni da perenne campagna elettorale e le quotidiane conferenze stampa di dubbia utilità, ma di avere finalmente il coraggio di affrontare in modo chiaro la popolazione, spiegando cosa intende fare per il bene di questa città e come ritiene di affrontare i grandi temi di rilancio che abbiamo elencato, a partire dal Progetto Turismo a Metro Cubo Zero. Gli chiediamo di farlo in modo istituzionale, attraverso un consiglio comunale aperto a tutta la cittadinanza, attuando così finalmente una delle tante promesse elettorali non rispettate, come quella degli incontri periodici con la popolazione”.

Aldilà delle preoccupazioni del Comitato, legittime e condivisibili, restano ancora aperti gli interrogativi sulla Sanità, e certo non sono sufficienti le dichiarazioni del sindaco all’indomani dell’incontro con Fulvio Moirano, direttore dell’ATS Sardegna. Forse questo era il momento giusto per il sindaco, motivato nel suo comunicato, nel voler imprimere un’accelerata al lavoro della sua Giunta, ma la città ha dubbi sulle criticità che sono sul tappeto e che attendono una svolta e che erano competenza dei suoi assessori. pensiamo alle strade interne, alla illuminazione, al miraggio albergo diffuso che sembra caduto nel dimenticatoio e che non ha avuto alcuna novità di rilievo, come se mai se ne fosse parlato, ai parchi gioco, all’annosa vicenda dell’acqua che ancora non sappiamo essere potabile. Il sindaco, al quale è sempre andata la nostra sostanziale vicinanza per questioni di interesse comune, in primo luogo la Sanità, per cui nessuno può accusarci di essergli contro nelle grandi questioni collettive, deve quanto prima risolvere il quesito di questa scelta che lascia intendere sia ragioni personali di carattere politico e relative alle prossime elezioni regionali, sia anche ragioni interne di contrasto delle quali vorremmo sapere, non in quanto informazione, ma perché chi ha a cuore questa città, ha anche il diritto di conoscerle per individuare i riferimenti sui quali basarci per il prossimo futuro.

Come dire, egregio Sindaco, che non tutti hanno a cuore il destino politico suo o di altri esponenti, ma soprattutto quello dei grandi temi interrotti che destano decisamente più preoccupazione nella gente. Al cittadino mi creda, non importano le questioni interne o le candidature alle regionali, interessa che  quanto  in sede programmatica  annunciato e scritto, venga continuato e portato a termine. Non solo è in bilico il futuro della città, il suo destino che sembra quasi segnato, ma anche la credibilità con la quale lei ha sostenuto, con vigore e tenacia, le grandi istanze della città e del territorio tutto. Lei conosce il mio pensiero, sa anche bene che chi le scrive è senza appartenenza politica e anche senza referenti dentro le dinamiche amministrative, ed è per questo motivo che possiamo sempre parlarci seguendo una prassi che mai prescinda dagli interessi della cittadinanza. Su questi temi ci siamo incontrati e spero ci rincontreremo ancora. Personalmente, a me interessa poco di maggioranza, minoranza, di chi è a favore o chi rema contro. Aspettiamo delle risposte.

Antonio Masoni

 

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