Tempio Pausania, Il sovrappeso della politica…..se i muri potessero parlare!

foto Pier Paolo Carta

Tempio Pausania, 9 feb. 2018-

Stamani 9 febbraio 2018, chi si fosse trovato a passare nella piazza di Pastini, luogo frequentatissimo per la presenza di un market e per le fontane storiche (quelle che mai hanno tradito, come sono state spesso definite), ha visto coi suoi occhi un’oscenità mostruosa, qualcosa che da anni non si vedeva più a Tempio, tranne eccezioni. Il muro imponente, su cui poggia la linea ferroviaria, una ricchezza di granito e di bellezza, era stato oltraggiato da dei rettangoli di vernice bianca che dovevano servire per i manifesti elettorali delle prossime elezioni politiche del 4 marzo. Le foto di Pier Paolo Carta, fotografo della città e “pastiniano” cresciuto in questo quartiere, sono significative e più di uno, vedendole sui social stamattina, ha pensato ad uno scherzo di Carnevale.

Non era così, era tutto vero. In barba al rispetto per quel muro che tutti abbiamo sempre conosciuto, degli operatori stavano ricavando una decina di spazi per i manifesti elettorali. Virale, come sempre accade in certi casi, la risposta sui social alla pubblicazione delle prime foto, si è scatenato il dissenso che ha costretto l’amministrazione a decidere di cancellarli. Sono vernici che non vengono via con l’acqua ma necessitano di prodotti adatti. Sappiamo che è stata presa subito la contromisura a questa oscenità.

Due sono le riflessioni e le domande.

La prima viene da sola, chi ha deciso una cosa del genere e perché? Saranno gli stessi che manifestano disgusto quando vengono oltraggiati altri monumenti storici della città, vedi Stazione Ferroviaria, Parco delle Rimembranze, etc.?

La seconda chiede una maggiore ed articolata considerazione. Possibile che la politica, questa sottospecie di finta espressione della volontà popolare sia caduta in basso a tale livello dall’essere oggi un sovrappeso nella sostanza reale delle cose? Quando scrivo di queste cose, a molti si drizzano i capelli, tanti confermano ma la maggior parte dissentono e accusano. A cosa ed a chi credere? Al pressapochismo con cui si decidono tali deturpazioni, come se questa politica fosse più importante di un pezzo di storia o alla ingenuità di cui si vestono in tanti giustificando anche queste scelte? Come si può giustificare ancora se da tempo si dispone di soluzioni adatte a questi scopi?

Così come per altre insensate derive volute -attenzione volute non casuali, che sarebbe anche molto peggio – lascio a chi legge decidere come opinare.  Francamente, stamani si è toccato ancora una volta il limite della credibilità. Aspettiamo fiduciosi una qualsiasi spiegazione, sempre che ce ne sia una.

Nel frattempo, lo stesso fotografo che ha documentato questo sfregio, si è anche divertito apponendo foto virtuali sue e di amici. Un modo canzonatorio e divertente per sorridere anche dinanzi a atti che fanno il paio con altri di origine ed autori diversi.

Se i muri potessero parlare!

Antonio Masoni

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