Tempio Pausania, “Video Diario” della 16^ giornata di occupazione. Persone e diritti non voti.

Di spalle Roberto Acciaro, canta al presidio davanti a diversi presidianti.

Tempio Pausania, 3 nov. 2018-

foto Stefano Alias

Iniziata la 3^ settimana ieri del presidio di occupazione. Attesa ed impazienza per un documento pervenuto da una delegazione della Lega Nord che poteva trasformarsi nell’ennesima strumentalizzazione politica. Cosi non è stato, e la miglior risposta l’ha data il presidio in tutti i suoi componenti presenti al momento. La delegazione politica non è entrata dentro come tale ed è stata accolta fuori. Una dimostrazione che le regole imposte dal principio valgono per tutti. Il presidio è della gente e mai sarà di questo o quel partito politico Chi vuol dare un aiuto lo fa ma da queste parti non si accettano scambi.

Una continua e sempre rinnovata affluenza di persone nuove, attestati di solidarietà. L’ospedale è di tutti e si inizia a capire che potrebbe non essere più di nessuno. Il presidio è vivace ma sempre in allerta e le strade si percorreranno tutte. Il confronto si è spostato, ora la palla è passata alla popolazione e eventuali trattative, vedranno sempre la gente a far fronte comune contro chi sta decidendo la sorte della sanità nel territorio. La serata è trascorsa con tanti momenti di confronto, si chiacchiera  con tutti, si propongono altre soluzioni, c’è fermento e discussione. Nella tarda serata, si esibisce Roberto Acciaro, bravissimo cantautore e musicista, è vicino alla lotta, ha voluto esserci e ha suonato la sua musica per tutti noi. La musica è anima e anche Roberto, che di anima canta, è subito entrato nello spirito della lotta. E’ con noi, come chiunque ragioni col cuore. Il resto, una piccola frangia di sprezzanti giudici da tastiera, è chiuso nel suo micro mondo di spocchie e frettolosi giudizi sommari. Scivolano via, c’è da augurarsi solo che non si ammalino mai.

Pranzo e cena offerti, come ogni giorno, ieri ad una presidiante Attilia il pranzo, alla classe ’72 la cena. Poi dolci, torte (lodevole il gesto del Centro Salute Mentale, che ha portato un buonissimo dolce), altri che si prenotano per i prossimo giorni. Vogliono contribuire tutti, così come per i presidi notturni iniziano anche alcuni amministratori di cui daremo notizia quando a loro toccherà il turno.

L’anarchia organizzata del presidio è meraviglia allo stato puro, pur nel caos o nei tanti fogli volanti, tutti sanno come  e cosa fare.

Antonio Masoni

Commenta

Commenti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.