Tempio Pausania, Vindice Lecis a Tempio per il libro “Hospiton”, Libreria Bardamù, piazza Gallura, ven. 8 settembre, ore 18.30

foto galluranews

Tempio Pausania, 3 set. 2017-

Venerdì 8 settembre 2017, presso la Libreria Bardamù di Tempio Pausania, Vindice Lecis presenterà il suo ultimo romanzo “Hospiton”. Dialogheranno con l’autore, Nicola Comerci e Patrizia Marongiu.

Ospitone e i suoi barbaricini, una federazione di popoli in lotta contro il dominio imperiale di Costantinopoli. Sardi dell´interno, legati ai culti pagani ma divisi tra il desiderio di integrazione e collaborazione e la resistenza in nome di antichi valori e della propria libertà. Ospitone di Alalè, un grande personaggio storico della Sardegna che torna ad avere il suo posto nelle vicende dell´isola pienamente inserita nel grande disegno degli accadimenti dell´Occidente.
In questo romanzo la precisione dei dettagli storici e la ricostruzione fedele dell´epoca – le vicende politiche, i rapporti sociali, la religione, l´arte militare, la vita di servi e signori nelle città e nei villaggi – si alternano all´invenzione narrativa che coinvolge il lettore calandolo pienamente in quell´epoca così intensa e poco conosciuta. Un passaggio travagliato nella grande vicenda del Mediterraneo tra politica, religione, magia, usi e costumi degli antichi sardi.

Sardegna, fine del VI secolo, sotto il dominio dei romani di Costantinopoli. La lunga guerra tra i bizantini e i barbaricini giunge al termine. Il capo di questi ultimi, Ospitone (Hospiton), raggiunge un accordo di pace con il dux Zabarda, accettando di convertirsi al cristianesimo e riconoscendo il potere dell´imperatore Maurizio Tiberio. L´intesa è salutata dal papa Gregorio Magno con una lettera che nel maggio del 594 scrive al capo dei barbaricini esprimendogli gioia e soddisfazione per la conversione e chiedendogli di aiutare l´evangelizzazione del popolo barbaricino, fino a quel momento tra i più pagani dell´Occidente. Prima di questa intesa, o tregua, i romani cercano in tutti i modi di schiacciare la forza dei barbaricini divisi tra accettazione dell´integrazione e costante ribellione al potere imperiale: intrighi, blocco economico, persino il ferimento di Nispeni, la moglie di Hospiton, e il rapimento del figlio Sardo. La pace concede ai barbaricini di non essere strangolati dalla morsa romana, ma una parte di loro, con Assada, giovane e turbolento luogotenente di Hospiton, non accetta fino in fondo quei patti e sceglie la strada dell´ira e della ribellione aperta.

Vindice Lecis: Nato a Sassari nel 1957, giornalista del Gruppo Editoriale ´L´Espresso´ dal 1981. Ha lavorato a ´La Nuova Sardegna´ (capo cronista a Oristano e Sassari) e, come redattore-capo, a ´il Centro´ di Pescara, ´La Provincia Pavese´, ´La Nuova Ferrara´, la ´Gazzetta di Reggio´, inviato regionale in Emilia-Romagna e nazionale all´AGL (Agenzia Giornali Locali).
Romanzi pubblicati: La resa dei conti (Ariostea, 2003); Togliatti deve morire (Robin, 2005); Da una parte della barricata (Robin, 2007); Golpe (Corbo, 2011); Buiakesos: le guardie del Giudice (Condaghes, 2012); L´attentato che non ci fu (Cordero, 2013); Il condaghe segreto (Condaghes, 2013); La voce della verità. Storia di Luigi Polano il comunista che beffò Mussolini (Nutrimenti, 2014); Judikes (Condaghes, 2014); Rapidum (Condaghes, 2015); L´infiltrato (Nutrimenti, 2016); Le pietre di Nur (Condaghes, 2016).
Saggi pubblicati: Un lungo viaggio nella cooperazione ferrarese (Press-Web, 2007); 1948 la rivoluzione impossibile. Ferrara e l´attentato a Togliatti (2G Edizioni, 2007).

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