Gallura News

Dopo sette anni arriva l’assoluzione piena per Marco Inzaino

«È stata un’odissea» ci ha detto Pierfranca Solinas. «Io e mio marito, così come le nostre figlie, abbiamo sopportato per sette anni commenti e accuse ingiuste da parte di persone che evidentemente ci volevano male. E tutto solo sulla base di fatti non verificati riportati dai media. Eppure siamo sempre rimasti in silenzio.

Per fortuna siamo stati supportati da chi sapeva come si erano svolte realmente le cose e dal nostro avvocato Egidio Caredda. Se non fosse stato per lui, chissà come sarebbe andata a finire.
Ora finalmente possiamo tornare a camminare a testa alta».

Anche GalluraNews ne aveva dato notizia a suo tempo, per cui ora è nostro preciso dovere specificare come si è conclusa la vicenda.

Le accuse e il licenziamento

Tutto comincia nel 2019, quando il dipendente comunale Marco Inzaino viene fermato dalla polizia stradale per una manovra sbagliata fatta con il camion di proprietà della moglie.

Dall’infrazione stradale ad altre contestazioni il passo è breve: Marco viene sospettato di lavorare, durante un periodo di malattia, per conto della moglie che ha un’attività ortofrutticola.

A supporto dell’accusa c’è il cronotachimetro del camion, che segnala molti chilometri percorsi, compatibilmente con un’attività da ambulante. In pratica Marco, secondo le illazioni, durante il periodo di malattia avrebbe continuato a rifornire di frutta e verdura diversi punti vendita di Tempio e dei comuni circostanti.

L’accusa gli costa anche il posto di lavoro: dopo una prima sospensione di tre mesi, viene licenziato dal Comune.

La testimonianza decisiva e l’assoluzione

Non si tiene conto, nell’impianto accusatorio, che l’automezzo poteva essere condotto anche da una terza persona.
Ed è proprio quello che è risultato, grazie anche alla testimonianza resa in aula. L’avvocato Caredda ha potuto dimostrare che a lavorare per Pierfranca, utilizzando il camion dell’azienda, non era il marito ma un prestatore d’opera.

Il 6 luglio scorso, dopo sette lunghi anni, arriva l’assoluzione con formula piena: Marco Inzaino viene dichiarato totalmente innocente, senza il minimo dubbio. Il giudice Marchesa Bechere pone fine ad una vicenda dolorosa.