Rinagghju, parte il 1° lotto dei lavori previsti.

Seduta di consiglio comunale senza grandi sussulti. L'argomento più interessante ha riguardato il compendio.

Rinagghju, al centro dei vari punti all’OdG del consiglio comunale di venerdì 12 luglio. Inserito all’ultimo dei punti in discussione, ha avuto il voto unanime dell’intero consiglio. Così scrive RTG sulla seduta straordionaria ed urgente del 12 luglio.

Il progetto Rinagghju illustrato al Consiglio Comunale dal consigliere

Anna Paola Aisoni su invito dell’assessore Francesco Quargnenti.

 

Il Consiglio comunale, riunito venerdì 12 luglio in seduta straordinaria ed urgente, fra gli altri argomenti discussi, (ratifiche di delibere di giunta, approvazioni di convenzioni, e diverse varianti urbanistiche), ha approvato all’unanimità l’autorizzazione per l’avvio del 1’ lotto funzionale del progetto definitivo nel Compendio di Rinagghju.

L’argomento, dopo essere stato introdotto brevemente dall’assessore Francesco Quargnenti, su invito dello stesso assessore, è stato illustrato, con suo grande orgoglio e comprensibile soddisfazione, dal consigliere Anna Paola Aisoni.  A suo tempo, (quando era vicesindaco, assessore all’urbanistica ai lavori pubblici, all’edilizia privata e alla programmazione territoriale), al progetto Rinagghju si era dedicata con grande determinazione sino ad arrivare all’attuale momento.

Aisoni su Rinagghju

Anna Paola Aisoni

“L’approdo in consiglio comunale del progetto esecutivo della riqualificazione, in chiave inclusiva, del Compendio di Rinagghju,  costituisce un passo importante per la nostra città. Un progetto ambizioso per importo economico, (circa 3 milioni di euro), per contenuti innovativi in ambito territoriale (parco inclusivo). Non ultimo, per l’approccio condiviso con i portatori di interesse che ne ha caratterizzato tutto l’iter procedurale fin dalla fase embrionale”.

“Questo progetto, prende l’avvio dai primi giorni di mandato amministrativo, (luglio 2015). Rappresenta motivo di orgoglio e soddisfazione personale per me. Nel ruolo di assessore ai lavori pubblici e vicesindaco, seguii dai primi momenti, (sino a quando non mi tolsero le deleghe), tutto l’iter per l’ottenimento del copioso finanziamento.

Dai tavoli all’Unione dei Comuni con gli altri sindaci, alle interlocuzioni con il centro di programmazione regionale a Cagliari. E’ stato un percorso lungo e faticoso ma che, senza ombra di dubbio. E’ valso la pena affrontare per restituire alla città il luogo simbolo di Tempio con la dignità e la valenza che merita”.

La discussione dell’ordine del giorno era iniziata, invece, con le interrogazioni e le interpellanze delle due minoranze, alla giunta sui più disparati argomenti.

Nell’ordine sono intervenuti Antonio Balata, ( Tempio Libera), Daniela Campra, Sebastiana Carta e Antonio Addis (Ripensare Tempio). Ad alcune interrogazioni è  data immediata risposta per altre la risposta è  rinviata alla prossima riunione che dovrebbe svolgersi, per legge, entro il 31 di luglio.

L’ex Sindaco Biancareddu su Rinagghju dichiara a galluranews.

Andrea Biancareddu

« Dando per scontato che sono felicissimo della conclusione di un iter durato 4 anni, resto perplesso che il resoconto della seduta di venerdì non citi affatto il mio nome. Non pretendo di essere lodato, quanto meno che vengano fuori le numerose riunioni a Cagliari, a Tempio, ben tre negli ultimi giorni del mio mandato coi progettisti. Mi aspettavo di essere citato, ma la cronaca non ne fa cenno. Ovviamente, insieme a chi ha dato a vario titolo un supporto alla risoluzione. Ora, non so se è il Consiglio che si scorda di fare il mio nome o magari una dimenticanza del cronista. Se dipende dal consiglio, me ne rammarico, qualora fosse un errore del cronista, lo pregherei di rimediare in qualche modo. Credo che quanto le sto dichiarando, ci fosse chiunque al mio posto, avrebbe provocato lo stesso sentimento di amarezza.

Qualunque sia la motivazione alla base del resoconto del giornale, vorrei che questa cosa fosse espressa. Per ragionevolezza e correttezza perché sono profondamente dispiaciuto. La ringrazio».

Dopo la telefonata dell’on. Biancareddu, ex sindaco, i filmati sono ispezionati e non risulta il nome di Andrea Biancareddu. Ergo, in risposta allo stesso, la dimenticanza appartiene al consiglio comunale.

 

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