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Emma Metrangolo a The Voice Kids: la gioia della sua maestra Laura Pirrigheddu

Emma Metrangolo oe la sua insegnante Laura PIrrigheddu

Emma Metrangolo: 10 anni e la grande soddisfazione di aver duettato con Malika Ayane. Pochi minuti di grande bravura e commozione pura per chi l’ha ascoltata, sabato sera, a The Voice Kids.
Dietro le quinte i suoi genitori e, altrettanto emozionata a casa, la sua insegnante di canto Laura Pirrigheddu.

È proprio Laura a raccontarci il loro incontro, il lavoro insieme, la gioia di questo primo grande risultato.

 Emma, una bambina luminosa e sicura

«L’arrivo di Emma nel mio studio è stato del tutto inaspettato. Avevo appena concluso il saggio con i miei piccoli  giovani artisti quando la mamma, Micaela, mi ha contattata su Instagram. Ci siamo sentite, abbiamo parlato e deciso di organizzare una lezione di prova.

Ricordo benissimo il giorno in cui Emma è entrata in studio: mi ha colpita subito. Era una bambina luminosa, sicura, con una grande voglia di cantare. Le chiesi quale brano volesse interpretare e lei scelse Fuorilegge di Rose Villain.

Ero di spalle alla scrivania mentre facevo partire la base. Quando ha iniziato a cantare, mi sono girata di scatto e ho pensato: questa bambina brillerà.
La prima cosa che dissi ai suoi genitori fu semplice e spontanea: “Emma è un talento. Mi prenderò cura di lei”.

Emma Metrangolo e Laura Pirrigheddu

Durante quella prima lezione notai alcuni aspetti tecnici da sistemare: impostazione, postura, appoggio. Ma la cosa più evidente era un’altra: la materia prima era speciale. Già dalla lezione successiva, la sua voce era cambiata: più centrata, più sicura, più consapevole.

Con Emma è stato naturale lavorare sul vibrato, sui registri e sull’interpretazione. Perché quando qualcosa ce l’hai già dentro, a volte serve solo qualcuno che ti aiuti a farlo uscire nel modo giusto».

“La prima cosa bella” per Emma

Malika Ayane e Emma Metrangolo«In breve tempo abbiamo costruito un repertorio e preparato le prime esibizioni importanti. La prima tappa ufficiale è stata il concorso Rising Voice, organizzato dalla discografica Maria Totaro, che ha dato a Emma la possibilità di esibirsi su Canale Italia, segnando il suo debutto su un palcoscenico nazionale.

Dopo questa esperienza è arrivata l’opportunità di partecipare alle selezioni di The Voice Kids. Anche in questo caso il lavoro è stato intenso e concentrato: in tempi molto stretti abbiamo preparato brani, video e tutto il materiale necessario. E lei, nonostante la giovanissima età, ha dimostrato una maturità e una determinazione sorprendenti.

La scelta della canzone da portare alle Blind Audition, “La prima cosa bella” nella versione di Malika Ayane, l’abbiamo fatta insieme. Quando le hanno confermato che avrebbe cantato proprio quel brano, inizialmente Emma non ne era del tutto convinta. Così abbiamo iniziato a cercare, insieme, un motivo profondo per sentirlo davvero suo.

È emerso subito che quella era la canzone preferita del nonno, venuto a mancare da poco. Da lì tutto ha assunto un altro significato: non era più soltanto un brano da interpretare, ma la canzone che il nonno cantava a Emma. Ogni parola ha cominciato ad avere un peso diverso, come se fosse lui stesso a parlarle attraverso quel testo. Più ne parlavamo, più l’emozione entrava nell’esecuzione, diventandone parte viva.

A quel punto è iniziato anche il lavoro artistico per rendere l’interpretazione personale e riconoscibile: abbiamo costruito il brano insieme, arricchendolo di vibrato, modulazioni, respiri e intenzioni. Non era più una semplice esecuzione, ma un vero racconto».

The Voice Kids, una tappa fondamentale

«Non mi piace prendermi meriti che non mi appartengono. Credo profondamente che questo sia un lavoro di squadra: io trasmetto ciò che so fare, ma senza il suo talento e la sua sensibilità ogni insegnamento sarebbe inutile. Cerco solo di dare agli altri ciò che, da bambina, io non ho ricevuto.

Oggi siamo qui a raccogliere i primi frutti di tanti sacrifici, soprattutto quelli dei suoi genitori, Micaela e Mario, con i quali si è creato fin da subito un rapporto che va oltre il lavoro, fatto di stima, amicizia e fiducia reciproca.

L’approdo a The Voice Kids rappresenta una prima tappa fondamentale di un percorso iniziato solo pochi mesi fa, ma già ricco di crescita artistica ed emotiva, esperienze importanti e risultati concreti. Ed è proprio in questo cammino che, passo dopo passo, è nata una stella.

Io sono profondamente grata di poterle camminare accanto in questo viaggio. Perché mentre lei cresce, in qualche modo, cresco anche io».

Grazie, Laura, per questo racconto semplice quanto intenso. Da ogni tua parola trapela l’amore per ciò che fai e per i tuoi allievi.
A Emma auguriamo un futuro luminosissimo. Sappiamo che sarà seguita nel migliore dei modi.

A questo link, l’esibizione completa di Emma Metrangolo a The Voice Kids di sabato 10 gennaio

 

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