Micro Credito Sociale, cosa è, come funziona, chi ne ha diritto.

Parlare di Micro Credito Sociale è aprire una finestra sul bisogno impellente dei nostri tempi.

Così avvelenati dalle disparità sociali e dalle derive economiche che generano povertà e disagio.

Il micro credito sociale è uno dei sistemi attuabili per sopperire alle gravi conseguenze dell’economicidio in atto.

Bravi cenni storici sul Micro Credito Sociale

fontepermicro.it Il microcredito è uno strumento finanziario rivolto a chi non riesce ad accedere al credito tradizionale a causa di mancanza di garanzie reali oppure per insufficiente storico creditizio.

Tale strumento offre a soggetti deboli e a rischio di emarginazione una valida opportunità di inclusione finanziaria e sociale.

L’origine del microcredito risale alle iniziative popolari delle tontines e alle associazioni di credito rotativo in Africa e in Asia.

Volendo andare ancor più indietro nel tempo, in un contesto a noi più vicino, ai Monti di Pietà del XV secolo.

L’affermazione e la diffusione di questo strumento si deve alla nascita della Grameen Bank nel 1976 in Bangladesh.

La Grameen Bank è una solida realtà finanziaria caratterizzata dall’erogazione, senza vincoli di garanzia, di importi di basso ammontare a persone in difficoltà ed escluse dal credito tradizionale.

Muhammad Yunus, ideatore e fondatore dell’esperienza Grameen, ha ricevuto il premio Nobel per la Pace nel 2006.

In Europa il microcredito ha conosciuto un importante sviluppo nel corso degli ultimi decenni.

La tematica prevede l’inclusione finanziaria e sociale anche in seno alle istituzioni europee, nazionali e locali.

La Commissione Europea ha definito l’ammontare massimo che identifica il microcredito

  • in 10.000 euro per esigenze familiari;
  • 25.000 euro per l’avvio o lo sviluppo di attività imprenditoriali.

L’Italia ha risposto con grande prontezza ed efficacia a questo appello attraverso la creazione, nel 2005, del Comitato per il Microcredito.

La sua successiva trasformazione in Ente Nazionale tramite il decreto legge governativo del 13 maggio 2011, n. 70, pone l’Italia oggi come avanguardia per lo sviluppo e l’affermazione dello strumento della microfinanza nei paesi industrializzati.

Il microcredito, a tutti gli effetti, è un nuovo strumento di welfare.

Come funziona e chi ne ha diritto

Intanto, iniziamo col dire che l’erogazione eventuale del MCS è in una unica soluzione (una tantum) e prevede due tipi,. come indicato sopra, di ammontare.

  • 10.000€
  • 25.000€

Il primo tipo è destinato alle persone bisognose, incapaci di accedere a prestiti bancari normali e viene concesso dietro un controllo accurato sull’etica della persona richiedente, sul suo valore morale e sulla sua onestà.

Non viene erogato a chi ha carichi pendenti con la giustizia, pregressi o in corso.

Dev’essere restituito a tassi bassissimi nell’arco dei 7 anni successivi alla sua erogazione. Risolve nell’immediato determinati problemi ma certo non è la panacea che assolve a qualunque bisogno della persona che lo riceve.

Il secondo tipo da 25.000 €, è destinato per piccole attività imprenditoriali, esempio quelle in agricoltura.

Presenta le stese modalità del precedente, restituzione nei successivi 7 anni a tassi di interesse sempre molto bassi.

Modalità di richiesta

Il Micro Credito Sociale può essere richiesto rivolgendosi a centri CAF, presso consulenti del lavoro o inoltrando la domanda on line sul sito apposito dell’Ente Nazionale per il Microcredito.

In questo scenario, a partire dall‘aprile del 2012, l’ENM, tra le varie funzioni assolte, individuate dal quadro normativo nazionale e internazionale, ha focalizzato la sua attenzione su una categoria spesso discriminata per quel che riguarda l’accesso al credito, le donne.

Da qui ha avuto inizio un lavoro teso a individuare e superare i principali ostacoli che le donne incontrano per chiedere e ottenere credito e finanza per le loro microimprese che ha portato alla nascita del progetto “Microcredito e donna”.

Considerazioni

Prima di lasciarvi alla esaustiva analisi sul MCS nella video intervista con un esperto bancario, mi preme sottolineare che:

  • I soldi, seppure pochi, non vengono regalati a nessuno, sono somme da restituire alle condizioni precisate nella legge dell’ENM.
  • Deve essere rispettato un dimostrabile valore etico, morale e di onestà della persona che richiede il MCS
  • L’ente che eroga il MCS non è una finanziaria qualsiasi, né una banca ma solo l’ENM (Ente Nazionale MIcrocredito) che ottempera alla sua erogazione previo severo controllo di ogni dettaglio della pratica e del richiedente.
  • Non lasciatevi abbindolare da chi vi dice il contrario o da chi vi obbliga a corsi di formazione costosi sull’accesso al MCS. Non avete bisogno di nessuna formazione ma solo di un aiuto semplice e pulito dalle persone che conoscono la materia.
  • Le trappole e le insidie sono sempre presenti. Esistono persone senza scrupoli che vi fanno credere quel che torna solo a loro esclusivo vantaggio.

Ecco il video che contiene una puntata della trasmissione da me curata, Punto & Virgola, con il Dott. Sandro Manca, ex funzionario del Banco di Sardegna.

Antonio Masoni

 

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