Tempio Pausania, Strane coincidenze nel “mondo migliore”, eppure in pochi le hanno viste.

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Tempio Pausania, 11 ago. 2018-

Fermo restando che nessuno può impedirmi di avere qualsiasi opinione su qualsiasi oggetto, persona od argomento, fosse anche sul Papa o chi per lui, ho letto alcuni punti di quel che era 90 anni fa il manifesto della propaganda nazista. Goebbels che del nazismo fu il megafono riconosciuto, fedele a Hitler sino a affermare che sarebbe morto quando il Führer fosse morto divenne, a causa dell’innamoramento parossistico verso l’ideologia nazista il Ministro della Propaganda, colui che doveva stabilire i metodi con cui la comunicazione del regime doveva essere inculcata nei tedeschi.

fonte wikipedia Il concetto di “propaganda”  azione intesa a conquistare il favore di un pubblico, è un’attività vecchia quanto l’uomo, presente in ogni tempo, luogo e dimensione sociale. Il termine propaganda nasce in un contesto religioso quando la Chiesa cattolica nel XVI secolo organizza, come contrattacco alla diffusione del protestantesimo, una Congregatio de propaganda fide, un dipartimento preposto alla propagazione della fede cattolica. Originariamente il termine non intendeva riferirsi a informazioni fuorvianti. Il moderno significato di propaganda, invece, risale all’uso che se ne fece a partire dalla prima guerra mondiale. La propaganda presuppone l’utilizzo della comunicazione per trasmettere un messaggio, un’idea o un’ideologia: il secondo Ottocento si pone quindi come un periodo storico sconvolgente per la propaganda e per il suo utilizzo nelle società moderne, perché questo non solo è il periodo della rivoluzione delle comunicazioni (telegrafo, ferrovia, mezzi di comunicazione di massa, ecc.), ma anche della rivoluzione del ruolo del “pubblico” nella società, evoluto fino all’affermarsi dei totalitarismi tra del due guerre mondiali

fonte il giornale.it Per questo «intellettuale sconsolato e fallito», come lo definisce Longerich, Hitler divenne un idolo da adorare o, forse, meglio, il Messia di una nuova religione politica.Thomas Mann lo definì subito uno «storpio nel corpo e nell’animo» che mirava «deliberatamente, con disumana bassezza, a elevare la menzogna a divinità, a sovrana del mondo». Albert Speer, in seguito, alla fine degli anni settanta, avrebbe detto che Goebbels stato era «genio della propaganda» aggiungendo: «penso si possa dire che fu lui a fare Hitler, esattamente come Hitler fece lui. Era una personalità molto complessa, d’una freddezza assoluta.

Questo breve profilo e la citazione di alcuni concetti per capire meglio rivelano  alcune strane analogie che potremmo anche definire coincidenze occasionali ma, se esaminate nei dettagli, si intravvedono alcune sostanziali e clamorose uguaglianze.

Vi riporto le mie considerazioni e lascio al lettore di rifletterci e commentare. In “corsivo” i punti del manifesto della propaganda nazista di Goebbels. In neretto le analogie liberamente interpretate secondo la mia soggettiva valutazione del fenomeno Coemm.

 

  1. Principio della semplificazione e del nemico unico.

E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali.

Per il Coemm il nemico sarebbe il sistema e l’UE (sin qui è accettabile e condivisibile) ma quel che viene fuori è già un altro sistema che è “più sistema” del sistema che dice di combattere, in quanto incentrato sull’accettazione di determinate regole che non possono essere discusse.

  1. Principio del metodo del contagio.

Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo.

Qui il Coemm ha toppato subito perché ha individuato nella politica il nemico e in un solo uomo (l’ideatore del Coemm) l’oppositore, ed ha cercato di indottrinare verso un solo bersaglio, quando magari sarebbe stato utile, semmai,  allearsi con le forze sovraniste…ma così facendo non ci sarebbero stati i suoi personali fini e scopi, tutti orientati verso i soldi. Per il nazismo il pericolo erano gli ebrei, per il Coemm i nemici sono la cognizione, la cultura e la sapienza. Se uno conosce quanto lui afferma, non ci resta neppure un attimo. Se tu ignori e ti fai circuire dal famigerato QUID, sei un suo alleato.

  1. Principio della trasposizione.  

Caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre.

Poco da aggiungere, è una integrazione dei due punti precedenti.  Il Coemm ha sempre preso come capri espiatori i politici ed il sistema ma non bastava darne evidenza e intortare tutti col suo progetto, ha anche creato l’ennesimo paravento del PVU, giusto per distrarre e creare altre invenzioni di comodo. Ricordo solo che ilPVU ha preso lo 0,14%. Penso si qualifichi per quel che è, il nulla assoluto che, lo ripeto, è stato solo un’altra distrazione dal QUID. 

  1. Principio dell’esagerazione e del travisamento.

Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.

Coemm ha mistificato subito tutto, scompaginando le carte in tavola ogni volta, creando falsi dogmi su troppe cose, dalle coltivazioni biologiche, ai vaccini, a presunti rimedi naturali o macchinari per guarire da tutto. Le minacce hanno consistito nella esagerazione delle conseguenze se gli uomini della terra non si fossero adattati a quanto veniva sostenuto nelle sue conferenze. I termini “epocali” li ha mutuati lui da ben altro tipo di passaggi storici, “rivoluzionario”, anche questa parola è risuonata spesso, quasi come un invito alla ribellione (alla quale un po’ tutti risponderemmo SI, CI SONO, ma sempre seguendo il suo “mantra”.

  1. Principio della volgarizzazione.

Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria.

Che altro aggiungere, il principio nazista è questo,  ed è lo stesso del Coemm. La sua platea era per l’80/90% composta da persone deboli, povere ed ignoranti. La grande massa c’era ed è stata questa che ha generato il grande afflusso, spinta da qualcosa che nel nazismo si chiamava “vittoria e potere della Germania”, nel Coemm si chiama QUID, una rendita a vita impossibile ma a cui la gente ha creduto. La memoria, come recita il principio di Goebbels, vacilla o viene rimossa da chi è plagiato dietro l’idea folle di denaro che pensa di ricevere, prima o poi.

  1. Principio di orchestrazione.


La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.

La parola ricorrente era sempre la stessa QUID, CARTA SERVIZI, etc. diventati nome, concetto, obiettivo, soluzione. Nessuno degli iscritti all’inizio, vi ha mai dubitato. La nebbia del QUID ha pervaso tutti, stabilendo quel legame indissolubile tra adepti e casa madre. Anche chi dentro la rete ha capito che era un tranello, un’esca, ha creduto e alcuni ci continuano a sperare e credere.

  1. Principio del continuo rinnovamento.

Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.

Fantastica analogia col Coemm, nel quale le informazioni si chiamano evidenze, “abbiamo dato evidenza di….”, le novità erano scioccanti e tutte puntualmente smentite da organi ufficiali, persone coinvolte, istituti, ministeri, università. Le diverse fasi del Regolamento, o il cambiamento opportuno dello statuto (cosa che viene fatta solo se ci siano motivi serissimi), denotano la mancanza assoluta di sostanza e di solidità di quanto si afferma di volta in volta. In apparenza, ai sostenitori sembrava fossero sempre cose nuove, in realtà non c’è mai stato nulla di nuovo se non “nel darne evidenza” perché il tema ricorrente era sempre lo stesso, basato su 4 regole, etica, riservatezza, altruismo e buona comunicazione (?), con l’aggiunta furba della parola allineamento necessario ed altre menate varie.

  1. Principio della verosimiglianza.

Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie.

Rispetto a quei tempi di 90 anni fa, i social suppliscono ai palloni sonda e la propaganda del coemm segue questi binari di comunicazione diffusi da anni, oltre che la TV personalizzata, monologhi senza interlocutori, pagine social dalle quali si viene eliminati se si osa dubitare o fare domande non consone. Che gli argomenti in Coemm siano fittizi e frammentari, fateci caso mai un approfondimento con qualcuno che la pensi in maniera diversa, (solo monologhi e imbonitori senza contraddittorio), mi sembra che ci sia poco altro da dire. E’ tutta mera e triste propaganda.

  1. Principio del silenziamento.

Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario.

Tecnica usata sempre, non si danno risposte perché non ve ne sono. Il popolo doveva solo ascoltare e fare le domande che permettevano a lui di farsi bello e sciorinare il repertorio di showman multilevel. Quando una domanda è stata scomoda, il soggetto veniva allontanato. La differenza tra il silenzio delle informazioni del nazismo e quello del Coemm, consiste solo nel fatto  che l’avversario per il primo era la guerra e il nemico, per il Coemm era il venir meno dell’amore del suo popolo. Il nemico era ed è solo “IL TEMPO” che potrebbe interrompere l’afflusso di denaro a causa del  fermo della giustizia che sta indagando da tempo o per la fine di questa farsa.

  1. Principio della trasfusione.

Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali. Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.

Il Coemm aveva già il substrato, la povertà reale, la mancanza di lavoro, la negativa risposta della politica che è inservibile da almeno 15 anni, la preoccupazione degli italiani che hanno individuato in falsi obiettivi i nemici da sconfiggere, la nascita di nuovi rigurgiti razziali e di odio verso gli immigrati (guarda caso, mai una sola volta ha trattato questo argomento mentre con il suo CEIDA faceva credere che ci fosse dentro). Gli atteggiamenti primitivi ci sono tutti anche nel coemm, basti pensare al linguaggio delle chat, improntato ad un eterno riconoscimento verso di lui, parole ridondanti di amore, pace e fraternità, tolleranza….mica concetti nuovi anzi, a dirla tutta dottrina della fede cristiana che ha 2000 anni e di cui si è servito per avvicinare anche i bigotti assatanati e insistere su idolatrie come quella per Madre Teresa ed altri del Cattopseudo Star System.

  1. Principio dell’unanimità.

Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità.

Il pensiero unico, il dogma dei regimi totalitari come in qualche modo è il Coemm, dove non esiste alternativa, dubbi, posizioni diverse, ma vige la bieca omologazione che lui fa passare per visione essenziale della vita. Tant’è che aver semplicemente discusso con qualcuno nella rete, ha comportato come risposta che io non capivo nulla, che quello era il solo progetto per un mondo migliore, ecc.

Questi i punti individuati e la mia opinione che scaturisce dalla conoscenza di quanto è accaduto e sta accadendo. E come Goebbels per Hitler, tanti sarebbero disposti a morire per chi ha creato questa opera infernale.

Antonio Masoni

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