Calangianus, “Arte e Sughero”, il paese del sughero diventa cantiere anche di opere col prezioso “oro morbido”.

L'artista albanese che sta eseguendo un murales in sughero

Tempio Pausania, 29 feb. 2016-

Calangianus, il paese del sughero, quel che fu un tempo uno dei 100 comuni a più alto reddito d’Italia, presto si arricchirà anche di altre preziosità e di nuovi respiri di sicuro impatto, sia a livello estetico che economico.

Notizia di oggi, infatti, l’approvazione da parte della Fondazione del Banco di Sardegna di un bellissimo progetto artistico che abbellirà alcune facciate importanti della cittadina. A parlarcene, come sempre, il sindaco Gian Martino Loddo, artefice, insieme alla sua amministrazione di questa rinascita di Calangianus.

“Sindaco, di che si tratta stavolta?”

Stiamo parlando di uno dei tanti propositi – dice Loddo – frutto di un concorso di idee e di progettualità che nascono dal lavoro di questa amministrazione che ho l’onore di guidare. Sono 10.000 euro di contributo, non tanti ma sufficienti a fare questi murales, di questo si tratta, che un artista albanese assai noto in Europa, realizza col sughero. Le foto che le ho inviato rendono l’idea di come lavori l’artista albanese Saimir Strati, che realizzerà nel nostro paese le sue opere in due facciate del paese, uno sulla facciata del Palazzo Corda che presto – i lavori iniziano ad aprile – diventerà un museo permanente. L’altro murales abbellirà l’edificio delle scuole elementari a valle della piazza principale di Calangianus. Il bello di questi murales è che vengono interamente realizzati con tappi di sughero”.

foto la nuova sardegna (archivio google immagini)
Palazzo Corda – foto la nuova sardegna (archivio google immagini)

“Complimenti a lei e alla sua amministrazione per questo nuovo lavoro. Ci illustri le finalità di questi murales”

Abbastanza semplice. L idea è nata tempo fa per arricchire il paese con opere d’arte col tema sughero.  Da allora ci siamo mossi ed abbiamo partecipato al bando della fondazione con un progetto bello che ricostruisce la storia di Calangianus e la cultura del sughero che fa parte del bagaglio storico di questo paese. Oggi il sughero  viene visto e apprezzato anche per le potenzialità artistiche che la materia offre. Ricordiamo, oltre ai prodotti dell’artigianato, i tessuti di Anna Grindi. Insomma sono felice di questo bel risultato un riconoscimento al nostro saper e voler  fare“.

“Bel risultato davvero Sindaco. Cosa avete altro in cantiere per Calangianus?”

Oltre a queste opere a breve ci sarà  – conclude il sindaco Loddo – il cantiere del palazzetto dello sport, altro tassello importante per dare la possibilità ai giovani e meno giovani di praticare al chiuso le proprie attività sportive preferite. I nostri sforzi , da quando ci siamo insediati, grazie – lo ripeto – all’impegno ed alla preparazione di tutti gli assessori e dell’intera giunta, sono stati volti a ridare a Calangianus quella dignità che crisi, tempo destrutturante e disastri economici non di nostra resposanbilità, ci avevano tolto. Le cose stanno pian piano migliorando e il sughero, vero volano della nostra economia, ritroverà presto numeri ed entusiasmo. Noi di certo non ci risparmieremo, da qui sino alla fine del nostro mandato.”

Certo che quando si amministra un paese di quasi 5000 anime e lo si fa con questo impegno e solerzia, i risultati arrivano. Loddo non è certo solo. Di fianco a lui, il sempre presente Fabio Albieri e tutti gli altri suoi assessori e collaboratori degli uffici comunali che stanno mettendocela tutta, ma proprio tutta, affinché la Gallura ritrovi un paese che era esempio per tutti di alacrità, lavoro senza orario e attaccamento alle proprie tradizioni. Forza Calangianus e forza Gallura. Ce la possiamo fare!

Antonio Masoni 

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